Immaginario

Immaginario
La Terra, si sa, è l’unico pianeta del Sistema Solare ad ospitare forme viventi. Dai primi organismi unicellulari (3,5 miliardi di anni fa), un numero incalcolabile di specie ha popolato la superficie (e le profondità) del pianeta azzurro. Alcune si sono estinte bruscamente, altre hanno proseguito la loro evoluzione con lentezza, senza soluzione di continuità. Gli esseri umani sono un caso a parte. Eredi di un manipolo di scimmiotti genialoidi, aggressivi e con la fronte alta, nel giro di 100.000 anni non soltanto hanno evitato di fare la fine dei dinosauri ma sono diventati gli incontrasti dominatori del pianeta. Pochi angoli della Terra sono stati risparmiati dalla furia colonizzatrice delle “formiche umane”. Attualmente ce ne sono circa 6 miliardi e 800 milioni sparsi nei cinque continenti. Ma a guardarli(ci) da vicino il processo evolutivo umano sembra aver favorito l’eterogeità piuttosto che l’uniformazione. Mutazione e selezione naturale hanno prodotto una quantità di variabili difficilmente governabile. Razza, abbigliamento, mestiere, appartenenza, abitudini, attitudini, vizi, acconciature…
L’umanità è varia, diversa, multipla, articolata, incatalogabile. Altro che formiche! BlexBolex presenta ai lettori una rassegna illustrata, ma necessariamente incompleta, dei discendenti dell’Homo Sapiens, effiggiando una miriade di tipi umani diversi (se ne contano più di 200) con definizione a caratteri cubitali. Quando si legge un libro, le due pagine a fronte si guardano assieme, sono in relazione; ma in un libro così, senza testo e senza trama, fatto soltanto di immagini, le pagine sembrano tessere di un domino surreale, collegate tra loro in base a regole ogni volta diverse. Cos’hanno da spartire un pompiere e una strega, un minatore e un uomo delle caverne, un pirata e un palombaro? Il gioco può cominciare da qui. E sì perché, prendendo spunto dal titolo, è l’immaginario individuale dei bambini che, sollecitato, trova assonanze, contrasti, fili narrativi per mettere in comunicazione le figure del libro. A volte la traccia grafica stilizzata e un po’ vintage dell’illustratore francese suggerisce con ironia una chiave di lettura analogica tra le immagini, ma soltanto di suggerimenti si tratta (alcuni dei quali, tra l’altro, fuori della portata dei piccoli lettori). Immaginario è una miniera iconografica inesauribile, un saggio di antropologia sui generis sulla ricchezza della diversità, un libro-gioco che avrebbe fatto la gioia di Munari. Orecchio acerbo ci mette del suo ancora una volta con la cura editoriale che esalta la ricercatezza dell’edizione cartonata con tanto di sovracoperta-poster. Suggerimento: riciclabile anche come accessorio di design, poggiatelo con finta casualità sul tavolino del salotto…

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER