Infinity Drake - Operazione Scarlatti

Infinity Drake - Operazione Scarlatti
La nonna di Infinity, detto Finn, è in ritardo per la sua meritata crociera con le amiche appassionate, come lei, di lavoro a maglia. Al le ha promesso che sarebbe arrivato in tempo ma, come sempre, suo figlio non c’è. Non si può contare su Al. E invece Alan arriva: un metro e novanta di muscoli e ossa, occhi e capelli scuri, pantaloni di velluto. Assolutamente anticonvenzionale. Al è un chimico atomico, una sorta si scienziato (certamente un po’ pazzo). Quando è con lo zio, per Finn non ci sono regole. È proprio per questo che la nonna parte con una certa dose di preoccupazione. E non ha tutti i torti: anche loro, infatti, sono in partenza. Nello zaino tutto ciò che occorre: crema solare, occhiali da sole, tenda. E delle canne da pesca. Tutto perfetto. O quasi. A rovinare la vacanza appena iniziata un elicottero, il Comandante King e il progetto Boldklub. Nella Sala di Controllo li aspettano. Soldati e scienziati, in tutto quattordici esperti che compongono il Comitato Globale Non-governativo di Reazione alla Minaccia. Due file di computer e dall’altra parte degli schermi i leader mondiali. E immagini di insetti sconosciuti: gli Scarlatti, nati da un errore genetico durante un esperimento per produrre armi biologiche. Ciascuno di essi era capace di uccidere cinquecentocinquantacinque esseri umani. Subito inceneriti per questioni di sicurezza, ne rimasero solo due campioni. Uno di questi è stato liberato e rischia di mettere seriamente in pericolo l’intero pianeta…

Per salvare il mondo e combattere questi orribili e letali insetti, Al ricorre ad uno strattagemma (la miniaturizzazione) che ricorda il romanzo Viaggio allucinante di Asimov o la più recente pellicola “Ant-man” diretta da Peyton Reed. Lo zio di Finn rimpicciolisce una squadra di militari e, con loro, per errore anche Finn. Che se la cava alla grande, nonostante i suoi dodici anni. Infinity (il suo nome è l’unica eredità di un padre così strambo da dare a suo figlio il nome di un concetto matematico) ha Tre Grandi Regole (eredità di una madre morta troppo presto): fidati di te stesso, sii te stesso, tira dritto. L’eterna lotta tra Bene e Male si gioca a suon di intelligenza e di conoscenze scientifiche. Il romanzo d’esordio dell’inglese John McNally corre il rischio di risultare però incomprensibile e lontano dal pubblico di teenager al quale è destinato. Per ovviare a questo pericolo, l’autore fornisce al giovane lettore elementi di semplificazione e comprensione attraverso l’uso delle note, semplici e sintetiche, che spiegano i termini più complessi e tecnici. La lettura risulta, così, scorrevole e godibile anche grazie ad una trama appassionante e coinvolgente, a numerose scene d’azione, e a una buona dose di suspense. Ma soprattutto grazie ai due protagonisti, così sopra le righe da risultare amabili.

 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER