Io conto

Io conto
Domanda per i grandi: quanto tempo impiegate per calcolare il 25% di sconto su un prodotto? Domanda per i piccoli: ad una festa, è meglio mangiare 4/5 o 5/6 di una pizza per farsi venire l'indigestione? Attenti, usare la calcolatrice non vale. Grandi o piccini che siate, se sapete rispondere in meno di un battito di ciglia a queste domande siete furbi, se ci mettete un po' di più non preoccupatevi, c'è un bambino di III E che vi spiegherà alcune scorciatoie matematiche - lui le chiama le furbate - e diventerete subito furbi anche voi. È un semplice bambino di terza elementare, non un genio come quel Federico Gauss che da solo a scuola aveva scoperto un metodo breve per calcolare la somma di tutti i numeri dall'uno al cento, ma magari un giorno verrà anche a lui un'idea bella come quella di Federico. La sua maestra è convinta che con impegno e un po' d’ingegno, acceso dal gioco e dal divertimento, tutti possano diventare abili e veloci in matematica. Fra le pagine di Io conto trascorre un intero anno scolastico. Si mangia la pizza, si condivide una tavoletta di cioccolato con i propri amici e si gioca. Si ritagliano persino alcune pagine del libro se ci si vuol divertire con il Memory Mat, un gioco di carte che somiglia al classico memory ma con qualche regola modificata per rendere il tutto un pizzico più intrigante. Si legge la storia di Friedrich Gauss e di Sophie Germain, matematica costretta a nascondersi sotto uno pseudonimo maschile pur di potersi esercitare nella sua materia preferita, ci si stupisce dell'intelligenza di Talete e si scopre il sistema con cui Pitagora ha capito che cos'è la musica. Poi si va al supermercato e si mettono in pratica le tecniche di difesa dalle false offerte e s’impara a stare più attenti quando ci viene proposta una “vantaggiosa” promozione telefonica. Prima di andare a dormire, ancora, si cerca di trovare la soluzione agli indovinelli della maestra, nel tempo libero si gioca a sudoku e a battaglia navale e in men che non si dica è arrivato giugno ed è tempo di vacanze e di pagelle. Sorpresa: in matematica si è tanto migliorati! Che bel voto, complimenti! …
Tutta questa ricchezza Anna Cerasoli la mette nella voce di un bambino che riporta la sua esperienza con il lessico semplice della sua età, quasi come se il lettore fosse lo zio a cui giorno dopo giorno il nipote racconta quel che ha fatto a scuola. Le illustrazioni di Ilaria Faccioli sono un tripudio di colori nei quali la semplicità si amalgama all’efficacia per meglio chiarire il testo e gli esempi matematici. Un volumetto prezioso, sottile eppure denso, da leggere e rileggere, e dal quale imparare tanto, senza fatica.

 

 

 

 
 
 
 
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