Io e Mao

Io e Mao
1966. In una grande città della Cina settentrionale, dentro un imponente caseggiato grigio,vive una famiglia composta da due nonni, due genitori, due sorelle e un fratello. Questa grande famiglia si arrangia con quello che ha: i vestiti sono cuciti a mano dalla nonna, che è anche una grande cuoca di fortuna e una bravissima allevatrice di polli. Chen, il più piccolo della famiglia, racconta la sua vita quotidiana di passeggiate con il nonno appassionato di Tai-chi e uccellini, e dei disegni fatti sul pavimento con un gessetto regalato dalla sorella maggiore sordomuta. Il tran tran familiare avvolge Chen fino al giorno in cui il presidente Mao annuncia la Rivoluzione Culturale. Da quel momento in poi tutto cambia, compaiono le tessere annonarie per fare la spesa, il Libretto rosso di Mao diventa l’unica lettura possibile, e le foto del leader cinese campeggiano in ogni casa. Dopo un po’ di tempo, il padre di Chen viene condannato alla rieducazione alla frontiera russa e per il bambino arriva il momento di cominciare la scuola...
Io e Mao è il racconto autobiografico dell’infanzia dell’autore. Chen Jiang Hong tratteggia con chiarezza e semplicità la vita al tempo della Rivoluzione culturale cinese. I disegni, stilizzati e particolareggiati al tempo stesso, riescono a raccontare più delle parole: suoni e odori prendono vita dal testo e accompagnano la lettura, arricchendo la narrazione. I colori e la scorrevolezza visiva delle tavole rendono il libro adatto ai bambini e ragazzi. Pur raccontando un'infanzia difficile, l’autore riesce a trasmettere tutta la vitalità e la curiosità che caratterizzano un bambino di cinque o sei anni. Un'opera delicata e sorprendente, il mezzo ideale per raccontare la Storia attraverso una storia.

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