Jacob Due–Due in alto mare

Jacob Due–Due in alto mare

Jacob Due–Due è un bambino e ha 2+2+2 anni, ma non è per questo che lo chiamano così. Lui vive a Kingston Hill, in Inghilterra, con i genitori e due sorelle più grandi, Emma e Marfa, e due fratelli più grandi, Daniel e Noah, ma nessuno lo ascolta quando parla e quindi deve ripetere due volte quello che dice. Si preoccupa sempre di tutto Jacob Due–Due, ma al momento la sua più grande preoccupazione è che presto sarà il suo compleanno e già immagina i suoi fratelli chiamarlo Jacob Due-Due più Uno! Deve trovare una soluzione perché in famiglia ci si dimentichi della ricorrenza. Non sa che il suo compleanno sta per passare completamente in secondo piano a causa di una grande avventura in arrivo. Un mese prima di quella data temuta, infatti, suo padre annuncia che devono fare tutti insieme un viaggio per mare e andare in Canada, suo paese natale, perché il Primo Ministro in persona lo ha mandato a chiamare. Per arrivarci bisogna attraversare una enorme distesa blu, l’Oceano Atlantico, e non si può certo fare a nuoto. Avrebbero potuto imbarcarsi sulla lussuosa Regina dei Mari ma il papà non ha trovato i biglietti. E così la loro nave sarà la… Colabrodo. Il primo impatto non è dei migliori: la nave sembra piuttosto un vecchio peschereccio o meglio una “topaia galleggiante” e il vanesio capitano Dentesplendente è più occupato a pettinarsi il ciuffo che a badare al timone; per non parlare degli strambi personaggi imbarcati che faranno il viaggio con loro. Ma il bello deve ancora venire e sta per annunciarsi nientemeno che con il Jolly Roger, la bandiera dei pirati…

Forse non tutti sanno che Mordecai Richler, noto ai più per il suo La variante di Barney, ha scritto tra gli anni ’70 e ’90 anche tre libri per bambini, pubblicati nei primi anni del 2000 da Adelphi, tutti dedicati al giovanissimo Jacob Due–Due. Alla sua morte nel 2001 l’autore canadese aveva cominciato un quarto episodio; per portarlo a termine il suo editore ha scelto il pluripremiato autore per ragazzi Cary Fagan, tra l’altro conterraneo e ammiratore di Richler. Fagan scrive una storia piena di humour che diverte il giovane lettore e lo trascina insieme al piccolo e timido Jacob in una avventura strampalata di mare e pirati che non mancherà di rapire e far volare la sua fantasia. Una storia frizzante nella quale i bambini sono gli eroi capaci di affrontare le situazioni complicate e trovare le soluzioni, e gli adulti per lo più si perdono dietro le loro fisime, i loro egoismi, le loro superficialità. Belle e simpatiche le illustrazioni di Mauro Ferrero, tutte in una predominanza di rosso su nero e grigio, e ricche di sfumature; meritevole la scelta della font adatta ad un libro ad alta leggibilità, perfetto quindi anche per un giovane lettore con qualche difficoltà.



 

 

 

 
 
 
 

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