Joazinho tre storie sulla bossa nova

Joazinho tre storie sulla bossa nova

C’era una festa tanti anni fa in un Paese lontano, che cominciava su una spiaggia e continuava per le strade della città, riscaldando i cuori e i piedi della gente che ballava felice e senza pensieri. In mezzo a tutta quella folla, tra l’orchestra che con uno sgangherato pianoforte faceva divertire tutti, c’era un ragazzino che timidamente provava a suonare la sua chitarra. La voce usciva flebile e dolce, sovrastata dal rumore chiassoso delle persone e della musica, forse nemmeno lui la sentiva bene, ma continuava a cantare. Era una musica diversa da quella che stavano suonando gli altri, era piena della gioia e della tristezza della vita. Era lenta ma piena di ritmo, era tristemente allegra. E quando la festa finì, rimase solo la voce di Joazinho, che riempiva di nuovo i cuori della gente. Joazinho è il protagonista anche della storia in cui il Re di un Paese lontano ordina ai migliori musicisti di creare un inno nazionale. I compositori abbondano di parole, suoni, gorgheggi e strumenti musicali. E poi arriva Joazinho, con una chitarra e due sole parole: “bim- bom”. Ed è la rivoluzione! Il re non accetta un simile affronto, ma la gente cosa ricorderà più facilmente, testi ricchi di parole o una melodia semplice? Si chiude con una storia d’amore e di poesia, in cui un Re molto brutto deve prendere moglie e l’unico modo che ha per conquistare una ragazza è quello di cantarle una bellissima canzone d’amore. Dove trovarla, se nel Regno l’unica musica consentita è quella del terribile cantante di corte? Per fortuna nella foresta, nascosto, c’è Joazinho con la sua dolce chitarra.

Un Paese lontano, un ragazzino e una chitarra, questi sono gli ingredienti comuni alle tre storie raccolte in questo piccolo libro. Claudio Comini, affermato autore per ragazzi, racconta la nascita della bossa nova, genere musicale nato alla fine degli anni ’50 in Brasile, che trae origine dalle melodie del samba ma con un ritmo più lento e voce soffusa, dolce, a differenza del samba dove ritmo e voce sono molto accentuati. L’autore, con semplicità, senza dilungarsi in descrizioni tecniche o storiche, affida (e immagina) la nascita di questo genere musicale a Joazinho, un ragazzino timido ma determinato che caratterialmente rispecchia bene le caratteristiche della bossa nova: la sua presenza è umile, intima, ma comunque forte e a disposizione di tutti quelli che cercano risposte o emozioni nelle sue melodie. Le illustrazioni di Maria Cristina Costa, anche se in bianco e nero, riescono ad esprimere la gioia e l’irrefrenabile voglia di muoversi e di stare insieme che fa nascere la musica. Un testo adatto a partire dagli otto anni, come consiglia la stessa casa editrice.

 

 


 

 

 

 

 
 
 
 

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