L’accademia dei supereroi - L’inverno dei Cani Neri

L’accademia dei supereroi - L’inverno dei Cani Neri

Nando è di nuovo in Accademia, dopo la disastrosa missione in cui ha tradito la Repubblica e rischiato la vita per salvare il nemico eccolo di nuovo qui, con sua cugina Alessia, i suoi amici Giulia e Rashid e la certezza che tutto sia una grossa menzogna. L’Ombra della Chimera non esiste, è solo uno stratagemma per trattenere lui e tutti i suoi simili dotati di superpoteri in questo centro di addestramento sotterraneo, e ora che ha scoperto la verità non può più restare qui né lui né il resto del gruppo. Se Sasi si svegliasse dal coma direbbe tutto al dottor Scaliga e sarebbe la fine, dunque l’unica via è la fuga, ma come fare a lasciare il Centro di Riabilitazione Corno e superare le sue difese? Sembra impossibile, specie dopo aver saputo che Lamp è prigioniera in Accademia, la ragazzina bionda in grado di volare che Nando ha salvato è proprio sotto il suo naso, e lui non lascerà che le facciano del male… p>

 

Gli X-Men della Marvel forse hanno trovato dei fratelli minori: vivono nelle terre ghiacciate del Regno e nel soleggiato sud della Repubblica, impegnati in una guerra fratricida che non hanno scelto ma a cui sono costretti a partecipare. Si chiamano Nando, capace di catalizzare e neutralizzare i poteri dei suoi simili, Alessia la ragazza di fuoco, Giulia la telepate, Lamp capace di tramutarsi in drago volante e altri come loro. Abbiamo imparato a conoscere gli Heroes della porta accanto nel primo capitolo della saga L’Ombra della Chimera, e li ritroviamo appena più alti di un pollice e decisi a fuggire dall’Accademia, tutto pur di tornare dalle loro famiglie. Ma la strada verso casa passa per il Regno nemico e le sue lande innevate, attraverso una scuola militare che addestra i figli dei nobili, e un ordine di fedelissimi chiamati Cani Neri. Se non fosse che i mutanti a stelle e strisce - felicemente partoriti nel ’63 dalla penna di Stan Lee e dalla matita di Jack Kirby - sono ormai entrati a piedi uniti nelle vite dei teenager (e non solo), forse Nando & Co. potrebbero aspirare a catalizzare generazioni di aspiranti studenti alla scuola del professor Xavier. Riesce facile immaginarli in tuta aderente a bordo di scintillanti astronavi che se ne vanno a spasso per i cieli d’America, ma privi di quell’alone casereccio che ce li rende così familiari; forse, come Sansone senza i capelli, perderebbero la loro forza. Dunque ce li teniamo così, in versione spaghetti alla pummarola, per rimanere in terra napoletana insieme a Simone Laudiero, sceneggiatore tra l’altro di Camera Café e della serie web Kubrick. L’esperimento letterario nel suo insieme funziona, il cast è ben assortito e si evidenzia una maturazione dei protagonisti che fa prevedere interessanti sviluppi. Dunque appuntamento alle prossime avventure.

 

 

 
 
 
 

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