L’Emporio delle Meraviglie

L’Emporio delle Meraviglie

Daniel Holmes, dodici anni, corre a perdifiato per le vie di Glasgow, inseguito dall’odioso bullo Spud Harper che vuole fargli la festa per aver osato restituire gli averi rubati ai ragazzi dell’orfanotrofio. Sta per essere raggiunto ma riesce a nascondersi in un negozio. Mentre riprende fiato si guarda attorno e quasi non crede ai suoi occhi. Tutto intorno a lui, oggetti scintillanti e meravigliosi e uno strano profumo come di cioccolata che pervade l’aria. Una voce severa lo riscuote dallo stupore: un ometto dagli intensi occhi color tempesta intento a scrivere su un libro sgualcito lo sta osservando. Il giovane orfano tenta di spiegargli la propria situazione, l’uomo gli concede di rimanere ancora un po’ e poi scompare dietro alle tende di velluto rosse sul retro. Poco dopo, come per incanto, due gazze (gli animali preferiti di Daniel!) dalle piume d’argento scintillante e dagli occhi color rubino sbucano da dietro la tenda, volteggiano sulla testa del ragazzo per poi esplodere in una cascata di luce e pietre preziose. Sbalordito, Daniel corre via. Il giorno dopo, pur temendo la vendetta imminente di Spud, non può fare a meno di tornare all’Emporio per scoprire cosa si celi dietro l’illusione delle gazze. Al di là dell’imponente insegna dorata che recita “L’Emporio delle Meraviglie” lo attende Lucien Silver, il proprietario del negozio. Sembra sconvolto: come può Daniel ricordarsi di aver visitato l’Emporio?

L’Emporio delle Meraviglie (The Nowhere Emporium nel titolo originale) di Mr. Silver è un concentrato di meraviglia e magia senza pari. Può dilatarsi a dismisura e contenere hotel, foreste, abissi senza fondo. Può muoversi nel tempo e nello spazio, come un TARDIS o un’elegante e scottish DeLorean. Il carburante è un pizzico di fantasia prelevata dagli avventori e custodita nella Fontana, cuore pulsante dell’Emporio, da cui Mr. Silver trae il potere di creare le sue attrazioni semplicemente descrivendole sul potentissimo Libro delle Meraviglie. Cimentandosi con un genere che nel tempo ha dato vita a saghe indimenticabili e prendendo certo ispirazione da queste – con misura, mai sorpassando il labile limite fra omaggio e “copia” – lo scozzese Ross MacKenzie affronta con maturità la duplice sfida di trovare materia originale e al contempo adatta ad un pubblico giovane. L’avvincente storia dell’orfano Daniel, un giovanissimo eroe forte della propria onestà e umanità, e la sua corsa contro il tempo per salvare l’Emporio e i suoi abitanti da un villain spietato e inquietante è un percorso di crescita e scoperta, un inno all’immaginazione e, non da ultimo, una bella avventura. L’ottimo ritmo narrativo e la scansione in capitoli molto brevi – espediente che invoglia a procedere con la lettura ed esalta la suspense – mantengono alto il livello di curiosità del lettore, facendolo perdere verso il finale nei dedali della fantastica geografia dell’Emporio, nelle sue atmosfere incantate e non di rado cupe. Il romanzo d’esordio di Mackenzie scorre piacevolmente e farà desiderare a molti ragazzi di sbirciare nel fantomatico negozio di Mr.Silver, e certo anche a quegli adulti inclini a sognare e meravigliarsi – gli stessi che in segreto ancora attendono speranzosi (ammettetelo!) la loro lettera d’ammissione a Hogwarts.



 

 

 
 
 
 

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