L’orso e il piano

L’orso e il piano

L’incontro tra il cucciolo d’orso e il piano avviene per caso, in una radura nel bosco con un timido sole che crea un’atmosfera silenziosa e magica. Il primo approccio tra i due non è dei migliori, lo stonato PLONK che emette il piano quando viene toccato induce l’orso ad andarsene. Ma ecco che il giorno seguente l’animale incuriosito torna nella radura e con determinazione e costanza prende confidenza, giorno dopo giorno, con lo strumento musicale fino a diventare, da adulto, un bravissimo pianista. Talmente bravo che la radura diventa un punto di incontro serale in cui tutti gli orsi (e non solo) si apprestano ad ascoltare il loro amico musicista. La bravura dell’orso viene notata anche da un padre e la figlia che convincono l’orso a seguirli in città dove la notorietà e il successo saranno garantiti. L’orso si trova in difficoltà: partire significa lasciare gli amici, la casa, la sicurezza della foresta e andare in un mondo completamente nuovo, affascinante sì, ma anche pericoloso. La novità però lo attira a tal punto da lasciarsi convincere a seguirli. L’orso pianista viene accolto come una star, in breve tempo la sua fama si estende ovunque, i teatri sono sempre esauriti, la gente lo riempie di attenzione e riceve numerosi premi e riconoscimenti. La città è proprio come se l’era immaginata, ma c’è qualcosa nel profondo del cuore di orso che non gli dà pace, qualcosa che lo spinge, la sera, a rivolgere lo sguardo oltre il fiume, dove si estende la foresta. La decisione di lasciare tutto e tornare a casa arriva all’improvviso e l’orso non la caccia via; e ad attenderlo, in quella radura, ci sarà una sorpresa inaspettata…

Inseguire i propri sogni, con la paura di sbagliare e di non fare la cosa giusta, ma accompagnati sempre dalla passione e dalla curiosità. Non è sempre facile fare delle scelte, ma non saper cogliere le occasioni a volte vuol dire precludersi esperienze e possibilità di arricchire se stessi e gli altri. L’orso pianista ha sfidato prima di tutto la diffidenza fidandosi di due umani, lasciandosi convincere ad abbandonare la foresta di alberi per buttarsi in una di cemento, un mondo totalmente diverso. Ed è riuscito a convincere tutti della sua bravura, nata dalla passione e portata avanti dalla testardaggine di potercela fare. Un bellissimo messaggio quello che viene trasmesso da questo racconto: mai rinunciare ai propri sogni. La magia dell’albo si nota ancora prima di aprire il libro: la copertina infatti offre al lettore la possibilità di assistere al concerto di orso direttamente dalla prima fila, in un posto privilegiato, come a voler incoraggiare il bambino ad entrare nella storia, a provare qualcosa di nuovo. L’orso e il piano è il primo albo in cui David Linchfield, illustratore inglese, è autore anche del testo. L’albo ha vinto il Waterstones Children’s Book Prize 2016. Una bella storia da leggere ai più piccoli prima di addormentarsi. 



 

 

 
 
 
 

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