La Banda dei Cinque ‒ Ritorno sull’isola

La Banda dei Cinque ‒ Ritorno sull’isola
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I fratelli Julian, Dick e Anne sono cresciuti, ma come ogni estate non vedono l’ora di raggiungere la cugina Georgina nella sua casa al mare. Kirrin Island - proprio di fronte a Kirrin Cottage, la casa degli zii Fanny e Quentin - è una piccola isola di proprietà di George, come preferisce farsi chiamare Georgina: circondata da una barriera di scogli che è impossibile attraversare indenni a meno di conoscere perfettamente i fondali, popolata di conigli selvatici, l’isola è sempre stata il teatro all’aperto delle loro avventure. Ma quest’anno si annuncia per lettera una notizia inattesa. La mamma di George scrive alla figlia che suo papà Quentin ha intenzione di trasferirsi sull’isola per terminare alcuni importanti e misteriosi esperimenti. Gli occorre un posto tranquillo e isolato, al riparo dai curiosi. George non prende bene questa novità, ma non può rifiutarsi di condividere la sua proprietà con il padre, così i quattro – cinque con il cane Timmy – si rassegnano a trascorrere un’estate al cottage, molto meno entusiasmante di quelle a cui sono abituati. Ma andrà proprio così? Intanto a Kirrin, vicino alla casa del guardacoste, si è trasferito un uomo (un giornalista? O forse una spia, pensa Dick) che sembra essere molto interessato agli esperimenti che Quentin conduce in segreto sull’isola. Ha un figlio, Martin, della stessa età di Julian. Nuovi amici? Nuove avventure?

Questo è il sesto romanzo che ha come protagonisti i cugini Kirrin, una fortunata serie per ragazzi pubblicata per la prima volta negli anni ’50 e ora riedita da Mondadori, che ha deciso di mantenere sotto la sovracoperta l’illustrazione originale di copertina. George, ragazzina determinata e coraggiosa, è l’indiscussa protagonista di tutte le avventure della Banda, circondata dai cugini che crescono insieme a lei, senza perdere mai il gusto per il mistero che si ripropone ogni volta al centro della storia. In questo episodio, i ragazzi si imbattono in faccende misteriose dentro le mura di casa, o nel castello sull’isola per la precisione: è proprio il burbero zio Quentin a non voler fare parola degli esperimenti scientifici che deve condurre al riparo dagli occhi di tutti, persino della sua famiglia. Ma ben presto si accorge di non essere solo come sperava. A che cosa servono quegli strani cavi che si vedono sulla sommità della torre che ha costruito? Sono in molti a volerlo sapere, troppi. Per fortuna la giovane banda, abituata a risolvere situazioni come queste, verrà in suo aiuto. Lettura piacevole e consigliata a bambine e bambini dagli otto anni d’età, a cui piacciano le storie che si svolgono all’aria aperta, le mappe e i telescopi.



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