La bella Griselda

La bella Griselda
Si sa, le principesse sono tutte molto belle e adorano far perdere la testa ai principi che sfidano pericoli inimmaginabili per salvarle. Ma nessuna può competere con la principessa Griselda, talmente bella che la testa… la fa perdere letteralmente! E non solo ai principi, ma a chiunque si soffermi un po’ più del dovuto ad ammirarla e a sospirare d’amore per lei. La cosa diverte particolarmente Griselda che, forse per noia, o forse perché le ha lì a disposizione, comincia a collezionare teste. Le vernicia, le classifica per provenienza e colore di capelli, e per rendere la sua raccolta sempre più fornita si sottopone ad ogni tipo di trattamento di bellezza. Ma quando per i regni si sparge la voce di questa bellissima ma pericolosa principessa che semina teste, più nessuno si fida ad invitarla ad un ballo o ad un ricevimento. E così Griselda si ritrova a passare le serate con la sola compagnia del suo cane, finché un giorno non si decide ad invitare nel suo castello il principe più orbo di tutta la provincia. Tutto fila per il verso giusto, la storia d’amore va a gonfie vele e finalmente Griselda è felice, fino a che il principe non trova i suoi occhiali…
La bella Griselda è un divertente albo per bambini, scritto e disegnato da Isol,  giovane illustratrice argentina, che riesce con ironia a far ridere grandi e piccini. Un libro di piccolo formato, con una deliziosa copertina blu e gialla, in cui una bella (ma neanche tanto, in realtà) Griselda si ammira soddisfatta allo specchio. La storia è breve, scritta con un linguaggio fresco che piacerà di sicuro anche a quei bambini (maschi) che soltanto alla vista della copertina etichetteranno il libro “per sole femmine”. Dalle tavole essenziali e a tutta la pagina emergono i personaggi, linee nere su sfondi a volte arancio a volte blu. Graficamente il libro gioca solo con questi tre colori, e alcuni particolari sono evidenziati con tratti che ricordano un po' le xilografie. Lo humor è decisamente nero, ma l'albo, se letto con attenzione, fa riflettere su un tema davvero molto attuale, tipico non soltanto del mondo dei giovanissimi, cioè quello dell’apparire sempre belli, prima di tutto, e a ogni costo. E, forse, il motto di Griselda, "bellezza e potere perfezione ideale", alla fine della storia riceve una velata ma efficace smentita, perché la bellezza non serve a molto se è l’unica qualità che si possiede.

 

 

 
 
 
 
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