La canzone del grande fiume

La canzone del grande fiume
Quattro giovani arvicole escono per la prima volta a esplorare il mondo. Sono solo dei topolini d'acqua e la loro mamma fa bene a fare mille raccomandazioni. Una paura vaga, infatti, fa presto a trasformarsi in un pericolo concreto se si è incauti: predatori di ogni tipo si nascondono all'esterno della tana. Ma tutta la vita di un Cantore del Grande Fiume è legata al fiume, Sinethis, rifugio e guida. Sylvan, Fern, Orris e Aven nemmeno immaginano quali cambiamenti stanno già attraversando il loro territorio, quali nuovi fatali nemici stanno per spingerli oltre frontiere inesplorate, e con che compagni. L'invadente signora Valera; una bestia che sembra non temere l'acqua ma che è molto più grossa e aggressiva di qualsiasi arvicola; Fodur che parla in maniera così strana, come una specie di cugino lontano; una massa di rattini e forse altri Cantori lontani.
Il viaggio letterario è spesso uno spostamento non solo nello spazio, ma anche nella propria capacità di affrontare il mondo e cioè un modo di diventare adulti. Meno frequente è che i protagonisti di una così lunga e impegnativa migrazione siano quattro topolini e un ratto. L'autore sfrutta bene tanto le proprie competenze di naturalista quanto la sorpresa iniziale (chi sapeva cosa fosse un'arvicola?).  Ma il naturalista non prende il posto del narratore: il forte legame simbolico dei Cantori con il Grande Fiume, una divinità non sempre benigna e quasi mai facile da comprendere, proietta il viaggio in qualcosa di ben più alto, avventuroso e affascinante di una semplice lotta per la sopravvivenza. La vita delle arvicole, però, acquista concretezza attraverso la descrizione puntuale delle loro abitudini alimentari e abitative; delle loro abilità di movimento e dei loro nemici naturali; della divisione dei ruoli tra maschi e femmine e delle loro abitudini di allevamento della prole; degli odori che percepiscono e di quali è importante valutare per sperare di superare la notte...
La natura e l'avventura si uniscono ai grandi temi che possono rendere significativo un libro per ragazzi: l'amicizia, l'accettazione del diverso, la capacità di affrontare l'ignoto e di prendere su di sé la responsabilità del compagno di viaggio. Con una punta di ironia capace di sdrammatizzare senza banalizzarlo anche ciò che della vita è inevitabile e doloroso.

 

 

 

 
 
 
 
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