La cavalletta

La cavalletta

È estate. Si sente il frinire delle cavallette che si posano saltellando sui fiori e le foglie del prato. È il momento in cui depongono le uova e poi con le loro zampette le ricoprono. In autunno, invece, il vento soffia, fruscia, sibila e scroscia; cade la pioggia sempre più forte, si trasforma in una tempesta in cui si sente il rombo dei tuoni; all’orizzonte si vedono i lampi che cadono sulla terra, già piena di foglie secche. Poi arriva l’inverno, la terra si copre di neve. Le uova sono al riparo. Silenzio. Gli animali si rifugiano, dormono. È la primavera a risvegliarli, le uova si schiudono. Escono le cavallette e subito vanno alla ricerca di cibo che trovano nelle foglioline lì intorno, anche loro neonate. Il loro mangiucchiare si sente tutto intorno, insieme al ticchettio del picchio che batte con il suo becco su un tronco. Riescono a volare, ma il loro frinire è ancora basso, esplorano. Conoscono lo stagno con le sue rane, un’ape, una farfalla, un ragno, un grillo e infine il proprio compagno. Si accoppiano e la storia comincia da capo...

La neonata collana Piedi e Orecchio della casa editrice Curci fa uscire La cavalletta insieme a Il pettirosso, due “passeggiate sonore per piccoli esploratori di natura”, come recita il sottotitolo. Da un’idea di Maria Cannata illustrata da Emanuela Bussolati, quella del Premio Andersen 2010 per miglior libro 0-6 anni, Tarari Tararera, diventato un classico delle letture ad alta voce. Maria Cannata inventa la storia della cavalletta, narrata attraverso le parole e i suoni, 23 tracce audio cui si accede on line con il QR code che si trova nel libro. Il percorso suggerisce ai grandi di ascoltare la registrazione della storia e riprodurre, con i piccoli lettori, i suoni ascoltati. In appendice, infatti, si trovano spiegati alcuni semplici modi per costruire strumenti artigianali che li riproducano, dal canto delle cavallette al suono del vento, dal rumore della pioggia al volo delle farfalle. A questo punto i bambini sono pronti per uscire fuori a fare una passeggiata nella natura, allenando piedi e orecchie.



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