La luna di Luca

La luna di Luca

C'è una cosa di cui Davide non si capacita: come abbia fatto lui ad essere stato dentro la pancia della mamma. Quella pancia è così piccola e così piatta! Eppure la mamma, che gli dice sempre la verità, gli ha raccontato che, prima di nascere, lui era proprio lì dentro. Certo, ci sono altre teorie più credibili, più verosimili. Una è quella della nonna che racconta che lui, Davide, è venuto al mondo grazie a una cicogna che lo ha portato alla mamma dentro un confortevole cestino ornato da un bel fiocco azzurro.  Anche la teoria della zia, che sostiene che il suo caro nipotino sia stato trovato un bel mattino in giardino sotto un cavolo, ha un buon fondamento: se dalla terra nascono tutte le piante perché non dovrebbero, dalla terra, nascere anche i bambini? È la teoria della mamma, quella che racconta che lui, Davide, stava nella sua pancia a nuotare dentro una bell'acqua limpida e tiepida, la più fantastica di tutte, la più incredibile. E adesso c'è anche un fratellino, ma non uno vero, un altro, strano, che sta dentro la pancia della mamma a nuotare come un girino, piccolo piccolo, come dicono che sia stato Davide un tempo.

Aspettare un bambino nuovo è la cosa più naturale di tutte, sembra suggerire questo piccolo libro nelle prime pagine. O forse no. Forse aspettare un fratellino, quel Luca che appare nel titolo, è la cosa più complicata di tutte perché riserva talvolta sorprese a dir poco sconvolgenti, come è successo a Claudia, un'amichetta di Davide che, invece della tanto desiderata sorellina, si è vista invadere la casa da due urlanti fratellini gemelli, e maschi per di più! La luna di Luca è la nuova edizione, uscita ora per Coccolebooks, di un albo per bambini della collana Parole per dirlo edito dalle edizioni San Paolo oltre dieci anni fa (con poetiche illustrazioni di Alessandra Cimatoribus), nell'intento di offrire agli adulti strumenti per spiegare ai bambini i momenti "difficili, fondamentali, cruciali" della vita. Quell'edizione era anche corredata da una breve introduzione di Mariateresa Zattoni, che spiegava ai genitori come e quando utilizzare il libretto. In questa, appare sempre dichiaratamente l'intento didattico, ma nel senso di facilitare la lettura, offrendo ai lettori in erba storie non troppo lunghe tutte in stampatello maiuscolo, mentre la problematica psicologica relativa all'attesa del nuovo componente che deve arrivare in famiglia viene solo suggerita. La luna di Luca fa parte di tutta una serie di libri a tema, molto richiesti dai genitori, ma molto criticati dagli esperti di letteratura per l'infanzia e dai bibliotecari più attenti: leggere a un bambino, infatti, non può e non deve equivalere a impartirgli una lezione, fargli imparare qualcosa, risolvere un problema.  Poter leggere insieme a un adulto significa per il bambino assaporare un atto di amore, mentre leggere da solo significa entrare in profondità dentro un mondo di indipendenza, di fantasia, di pensiero, in una sfera importante di vita solo sua. Il linguaggio e la storia devono essere all'altezza dei piccoli lettori, che non chiedono saggezza in pillole né risoluzione di problemi nel brevissimo tempo di una lettura. I libri di narrativa, insomma, non sono né medicine, né sostituti degli adulti. Quando cercano di porsi come tali, infatti, pur nello sforzo di adeguamento dei contenuti e del linguaggio, l'andamento può apparire artefatto, l'esito può risultare modesto.



 

 

 

 
 
 
 

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