La luna non si compra

La luna non si compra
Joe Casimir è un ragazzino di dodici anni, orfano di entrambi i genitori, vive con la nonna, che tutti chiamano affettuosamente Nonnina, in un paesino dell'Ohio. L'estate è alle porte e i due decidono di andare a trovare zia Myra, unica parente rimasta, che abita a Midville, ma poco prima di partire Nonnina si frattura una gamba e Joe è costretto ad affrontare il lungo viaggio da solo. Joe non vorrebbe, ma il suo carattere timido e mite lo porta ad ubbidire sempre e a non discutere mai le decisioni che lo riguardano. Arrivato nella cittadina di Midville però, Joe scopre di essere felice: zia Myra è diversa da come se l'era immaginata, non è una signora scorbutica, ma una donna gentile, inoltre, appena arrivato, fa subito nuove conoscenze, tra cui la bella Beatrice con il suo cane Rover, e Mr. Boulderwall, un anziano milionario che ha fatto la sua fortuna nel mondo della meccanica. E proprio l'incontro con Mr. Boulderwall cambierà davvero l'estate del ragazzino.  Il ricco magnate, infatti, vede in Joe il suo possibile successore, la persona giusta a cui lasciare la sua immensa azienda e, senza pensarci troppo, soprattutto senza chiedere a nessuno, decide di adottarlo e di programmare tutta la sua vita, dall'istruzione scolastica fino alla futura moglie. Joe però ha in mente altri progetti per il suo futuro: anche se non riesce a dirlo a nessuno lui vorrebbe fare lo scienziato, per poter proteggere la luna da asteroidi che potrebbero colpirla provocando altri crateri o addirittura la sua scomparsa. Perché la luna deve rimanere al suo posto, non se ne può andare.  Ma non è così semplice... o forse in realtà lo è, perché credere nei propri sogni è una cosa fondamentale per se stessi, forse i soldi non fanno davvero la felicità, e quando Joe si troverà per la prima volta a fare una scelta importante non avrà alcun dubbio o incertezza nel dare la sua risposta...
Natalie Babbitt ci porta in una piccola cittadina borghese, ben distinta tra benestanti che vivono in collina in grandiose ville in stile coloniale e gente comune, che invece vive in modeste case a schiera. Ci presenta due realtà diverse e lo fa attraverso una narrazione poetica, ricca di parole ben dosate e di frasi che lasciano il segno. Tutto il libro è uno splendido sogno, ognuno nel racconto crede in qualcosa, e lo fa in modo quasi ossessivo: c'è Vinnie, convinto che prima o poi vincerà alla lotteria, c'è Mr Boulderwall che crede fermamente nella sua azienda e nel piccolo Joe, perfino il cane Rover è convinto che prima o poi conquisterà la barboncina Tulip. La luna non si compra sembra chiedere, a ogni svolta, al lettore di non smettere mai di sognare, gli urla a gran voce che i soldi non sono niente se messi sulla bilancia con i nostri desideri. Con questo spirito il libro si rivela un belr egalo per ragazzini che ancora non sanno cosa fare del loro futuro, e insieme un commovente racconto anche per quegli adulti che non hanno mai smesso di sognare (e che mai devono smettere di farlo).

 

 

 

 
 
 
 
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