La mia idea geniale (e come mi ha rovinato la vita)

La mia idea geniale (e come mi ha rovinato la vita)
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È la terza volta che Baine-il-Pelato gli rivolge una domanda e Jack non sa rispondere. Il problema è che Jack Dawson, 15 anni, a due mesi dagli esami, non riesce a stare attento mai, non soltanto durante le lezioni di Baine: gli è impossibile essere presente a sufficienza da capire di che cosa si stia parlando, sempre. Dev′essere la conformazione del suo cervello. Quando sarà famoso, quando lo intervisteranno per sapere da dove arrivano le sue onde cerebrali, potrà finalmente spiegare a tutti che non ha una tecnica precisa. Semplicemente fa in modo di tenere occupata la parte frontale del cervello per permettere a quella posteriore di continuare indisturbata a lavorare alle sue idee. D′altronde se Baine non lo avesse cacciato dalla classe, non si sarebbe trovato in corridoio e non avrebbe avuto la possibilità di concepire la sua Idea Geniale! Una mirabolante app che tolga dai guai chiunque si addormenti durante le lezioni, per realizzare la quale deve soltanto trovare il modo di avvicinare Elsie Green-Greensleaves, ragazza eccentrica che sa usare Objective-C. Se non che Elsie in cambio gli chiede un piccolo favore: vuole vedere Drew Thornton nudo, nientemeno. Jack allora ha un′altra idea: convincerà Chris Yates, compagno di scuola e artista, a far posare Drew per un quadro. Solo che Yates in cambio...

Se c′è una domanda che ci sentiamo rivolgere spesso da ragazzi è “Dove hai la testa?” o “Che cosa hai in testa?”, quasi ci fosse una sola direzione giusta e uno o due pensieri con cui valga davvero la pena occupare il cervello. Jack Dawson-Jackdaw (La Taccola) non a caso soffre di un′incanutimento precoce, “forse per lo shock, quando mi sono reso conto della vita che mi tocca fare tra la scuola, gli esami e tutto il resto”. Il padre sta mettendo una buona parola per lui nell′azienda in cui lavora, una ditta che imbottiglia alcolici, in cui il rumore dei macchinari è così forte che si diventa sordi dopo pochi giorni. La madre sogna per il figlio un lavoro d′ufficio simile al suo. Ma che cosa c′è nella testa di Jack, solo lui lo sa. L′Idea Geniale, non così geniale forse, è comunque espressione di entusiasmo e vitalità, di esser lasciato in pace nella ricerca di una strada tutta sua. Stuart David, cofondatore dei Belle & Sebastian e leader dei Looper, scrive il suo primo romanzo per ragazzi e lo scrive bene. Con un′ironia sottile ma travolgente, consegna il ritratto credibilissimo di un ragazzino in apparenza indolente o forse soltanto alle prese con la super-attività del suo cervello da adolescente. Che siano più o meno geniali, che portino celebrità o terribili sventure, sono ancora le idee, per fortuna, a guidare le nostre esistenze. Un elogio semiserio al pensare ad altro, e all’opportunismo un po’ sfacciato che porta inaspettatamente a diventare benefattori.



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