La moneta maledetta

La moneta maledetta
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Trenta monete d’argento. Fu questa la somma che Giuda ricevette dal Sinedrio di Gerusalemme come ricompensa per aver tradito Gesù Cristo. Ripudiate dallo stesso Giuda prima di uccidersi, le trenta monete andarono poi perdute nel corso della storia, ma riapparvero qua e là in circostanze misteriose, caratterizzando importanti avvenimenti o personaggi degli ultimi due millenni. Il potere delle monete sta infatti nel donare gloria e successo illimitato a chiunque le porti con sé, ma solo a costo della fortuna e del benessere altrui. Una moneta maledetta appartenne a Nerone, un’altra a Mozart, un’altra ancora giace nella tomba di Elvis Presley e il caso vuole che l’ultima rimasta finisca nelle mani di Giovanni, un adolescente italiano in viaggio a Istanbul con gli zii. Il potere della moneta non tarda a farsi sentire sul giovane, che comincia a sviluppare doti paranormali, ma la comparsa del prezioso cimelio ha già movimentato alcuni tra i più oscuri personaggi di sette e gruppi pseudo-religiosi d’Europa. E così tra monaci, confraternite cavalleresche e nobili assetati di potere, il piccolo Giovanni si troverà coinvolto in uno spietato inseguimento che attraverserà l’intera Europa, protagonista inconsapevole di una storia vecchia di duemila anni...

Invogliare i ragazzi alla lettura non è compito facile, specialmente nell’era di internet, della playstation e delle mega-consolle galattiche. Un libro per ragazzi non particolarmente innamorati della lettura deve quindi contenere una serie di ingredienti capaci di catturare, attimo dopo attimo, l’attenzione dei giovani lettori mantenendoli col fiato sospeso in un crescendo di suspence. Ciro Cabala (pseudonimo di un noto scrittore) utilizza tutta la sua esperienza in questo libro della nuova collana per ragazzi della San Paolo. Una copertina d’impatto, grafica e impaginazione adeguata al contesto (con tanto di fichissima moneta maledetta in plastica), capitoli brevissimi, un protagonista scapestrato e irriverente che si trova tra le mani le sorti del mondo, un viaggio in una terra sconosciuta e affascinante come la Turchia e, infine, l’ingrediente immancabile in ogni thriller storico o comunque in qualsiasi libro che riguardi l’occulto dopo Dan Brown: i Templari. Una ricetta variopinta e invitante per un libro che non è affatto male, ma a cui manca un’adeguata coesione tra le varie sottotrame, talvolta poco coerenti tra loro. Ne consegue che fino a metà libro della moneta maledetta in questione non c’è traccia, e il romanzo si limita a raccontare il viaggio frenetico di una famiglia strampalata alla volta della Turchia su un furgone scassato. Per poi diventare un inseguimento contorto con rapimenti e fughe, e con un ragazzino catapultato al centro di un intrigo internazionale. Il tutto per inseguire una moneta che, a conti fatti, di maledetto sembra avere ben poco. La morale però è chiara anche se forse troppo scontata e non mancano nemmeno delle piccole domande alla fine dei capitoli rivolte ai giovani lettori. Domande la cui risposta consente di svelare un enigma a fine libro. Un rebus che spinge ad andare avanti ma soprattutto a mantenere l’attenzione sulla lettura. Non sia mai che qualcuno abbandoni il romanzo per rimpossessarsi del joystick.

 

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