La Mosca Fosca

La Mosca Fosca
C’era una volta una Mosca Fosca... Stufa di ronzare e girovagare, la mosca decise di vivere nel bosco e per inaugurare la sua nuova casetta preparò una deliziosa torta di more. Uno alla volta, i suoi amici cominciarono ad arrivare. Bussò alla porta per primo lo Scarabeo Babbeo, che faceva sempre il cicisbeo. Poi fu il turno del Pipistrello Saputello, che viveva nel castello. Per terzo, arrivò il Rospo Crespo, che saltellava vispo… A occupare i posti arrivarono poi la Civetta, la Volpe, il Lupo. Ma chi è che busserà per ultimo? Sarà cordiale e spiritoso come gli altri animali? Non resta che leggere per scoprirlo…
È un racconto popolare russo questo adattato da Kalandraka che ancora una volta ci stupisce con un albo colorato e divertente, in cui unisce la tradizione di una fiaba alle illustrazioni moderne (come era successo nei bellissimi Il vestito nuovo del re o La casetta di cioccolato). Grazie alle sorprendenti tavole di Sergio Mora, che qui vediamo ancora lontano dai suoi ultimi esiti magici e surrealisti, il piccolo lettore si ritroverà immerso in un mondo dai colori sgargianti e dalle atmosfere chiassose. Su superfici che sembrano scrostate, ruvide, a volte pungenti, l’artista gioca con i colori e le forme: usa toni gialli, rossi e verdi accesissimi, forme squadrate, triangolari e tondeggianti. A cominciare dalla protagonista con i suoi occhialetti azzurri, fino al rospo con gli occhi a palla e al lupo col suo maglione a righe, vediamo scorrere sulle pagine un campionario di bestie voraci e allegre, dai gesti teatrali e dagli atteggiamenti bizzarri. Le osserviamo versare il caffè e maneggiare le posate attorno alla tavola rossa, scomposte e disordinate come i celebri ospiti del Cappellaio Matto. Attirate dal profumino della torta arrivano alla casetta della mosca, presentandosi tutte con la stessa divertente formula. Ciò che rende il racconto di Eva Mejuto accattivante, infatti, è la prosa giocosa e cadenzata, dall’andamento ritmato. L’autrice (e la bravissima traduttrice) gioca con i suoni e le parole per definire le caratteristiche di ogni animale e per farlo interagire con gli altri personaggi. Lo scopo è abituare il lettore a una forma ripetitiva che sarà smentita solo dal sorprendente finale. È ormai noto a tutti che le azioni ripetute e le filastrocche sono adatte ai più piccoli proprio per la loro semplicità e per la struttura  che aiuta il bambino a dare un senso al caos di un mondo ancora da scoprire. Non a caso La Mosca Fosca si presta molto alla lettura ad alta voce e ai rifacimenti teatrali, come testimonia l’esperienza della Spagna, dove l’opera è in circolazione già dal 2002. Un libro accattivante e divertente, mai banale, dagli echi lontani e densi di significato.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER