La regina dei Vichinghi

La regina dei Vichinghi
È arrivata l’estate nel villaggio di Hekja, una giovane ragazza che vive con la madre, il cane Riki Snarfari e il suo popolo sulle rive del Mare del Nord. Hekja è con le altre giovani del villaggio sulle montagne per il pascolo del bestiame quando vede approdare delle navi sconosciute, navi vichinghe. Gli occhi le si colmano di terrore perché ricorda il termine “vichingo” nelle leggende che da bambina le hanno raccontato i vecchi saggi. Un nome intriso di orrore e crudeltà che fa accapponare la pelle soltanto a pronunciarlo. In preda al panico, corre verso il suo villaggio nella speranza di riuscire ad avvertire gli abitanti prima che il nemico li raggiunga. Arriva troppo tardi però: la furia degli invasori ha mietuto vittime ovunque. Allora si precipita verso casa ma un Vichingo l’ha preceduta e le uccide la madre davanti agli occhi. Hekja cerca di fuggire da quel terribile incubo inseguita dall’assassino di sua madre. E' veloce, troppo veloce per lui, ma la sua corsa viene arrestata da un altro ostacolo: la spada della principessa dei Vichinghi. Le è risparmiata la vita col proposito di ridurla a schiava e viene quindi caricata, assieme al suo cane e al bottino della razzia, sulle navi che salpano alla volta della Groenlandia. Il viaggio è turbolento e insidioso per le tempeste e gli iceberg che incontrano durante la navigazione; ma a bordo conosce un altro schiavo che le insegna l’”essenziale” sui vichinghi e le parla della meta che presto raggiungeranno: la terra promessa, verdeggiante e florida, che promettevano le leggende è in realtà un luogo ostile, perennemente coperto di nevi, dal quale fuggire è praticamente impossibile. Ma il destino di Hekja non è restare una schiava…
Lo spirito dei Vichinghi e le loro avventure ancora oggi sopravvivono nelle storie che cercano di ricreare un tempo e un’ambientazione avvolti spesso leggenda. Jackie French, australiana, vincitrice di circa cinquanta premi letterari, riesce a trasportare il lettore in queste terre misteriose seguendo l’avventuroso viaggio di una ragazza prigioniera che scopre assieme a noi i segreti di quel misterioso popolo. In quest'opera chi legge è aiutato da piccoli approfondimenti riportati nelle note sotto il testo che illuminano sugli aspetti meno conosciuti di una remota civiltà. Il romanzo ha spunti di interesse sia per gli adulti che per i  ragazzi. Pochi infatti conoscono le vicende di questi biondi guerrieri venuti dal freddo che con le loro navi percorsero i mari dall’America alla Russia. La French dipinge i Vichinghi a tinte vivide, senza mai annoiare e senza riferimenti strettamente storici, accompagnando il tutto con le sfide, le prove di lealtà, i conflitti anche culturali che Hekja deve affrontare. Come ogni buon protagonista, la ragazza attraversa tumultuosi cambiamenti che mostrano gli aspetti più nascosti del suo mondo interiore. Certo, il libro non è esattamente il romanzo storico onnicomprensivo in grado di fornire la conoscenza approfondita e accurata dei Vichinghi che a qualcuno potrebbe interessare. Per scoprire le divinità nordiche, i diversi aspetti della religione e delle credenze popolari, la magia delle piante e degli oggetti, le scoperte e i grandi viaggi dei Vichinghi conviene spostarsi su qualcos’altro. Quella di Jackie French è un romanzo “microstorico”, rielaborazione narrativa del quotidiano dei vichinghi, e di ottima fattura.

 

 

 
 
 
 
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