La storia di Diva e Pulce

La storia di Diva e Pulce

Raffinata ed elegante, Diva è una piccola cagnetta bianca, assai giudiziosa ma molto, molto paurosa, specie dei grandi piedi che posseggono gli umani… Di fronte a dei passi lei si sente così “schiacciabile” che sceglie sempre di darsela velocemente a zampe levate! Vive con la sua padrona, custode di un signorile palazzo parigino al n. 11 di avenue Le Play che Diva difende con grande zelo e fughe incontrollabili. Pulce, invece, è innanzitutto un grande gatto, felicemente randagio, che sopra ogni cosa ama la sua sconfinata libertà. Le strade di Parigi sono la sua casa, vive di espedienti e passa le giornate vagabondando a passeggio in cerca di cose sempre nuove da guardare, godendosi con flemma la sua meravigliosa indipendenza. Quando il caso porta Pulce a passare presso il cancello del cortile di Diva, la cagnolina immancabilmente si fa notare con il suo “guaito” da guardia e la sua immancabile fuga! Pulce ne è subito conquistato e, rotto il ghiaccio iniziale, se la fa amica e la convince ad osare un po’, andando assieme a lui oltre le sbarre del cancello a vedere per la prima volta tutte le meraviglie a disposizione in città. Passetto dopo passetto, Diva segue circospetta il suo nuovo amico fino ad arrivare alla cosa più strabiliante che le sia mai capitato di vedere, una torre di ferro altissima, così alta da toccare il cielo… Riconoscente, Diva invita Pulce nella sua casa. Terrorizzato di trovare le solite scope impazzite pronte a cacciarlo fuori dai locali dove si intrufola per rimediare qualcosa da mettere sotto i denti, con passo felpato e guardingo Pulce per la prima volta scopre soffici cuscini fatti per dormire, fotografie di Diva appese alle pareti, pasti che incredibilmente non devono essere rubati ma che anzi sono offerti in ciotole belle colme. E scopre, soprattutto, che esistono anche umani che sono gentili, come la padrona che vive con Diva, che non solo non lo cacciano ma che offrono addirittura morbide carezze…

Racconto delizioso di scoperte e amicizia, di fiducia e superamento dei propri limiti. In un tuffo ci si ritrova nelle atmosfere della vecchia Parigi di quel capolavoro che sono Gli aristogatti, merito anche delle belle illustrazioni acquarellate realizzate dalla mano di Tony DiTerlizzi, che con pastello e colori tenui richiama atmosfere retrò e di altre epoche. Il libro è costellato dalle ironiche annotazioni di Mo Willems, presenta ai piccoli lettori la convergenza dei due protagonisti, personaggi apparentemente molto distanti fra di loro (tanto per cominciare, sono, per esempio, cane e gatto), ma nel fondo accomunati invece dalla stessa fragilità, quell’insicurezza nello spingersi oltre la comfort zone nella quale ci si sente serenamente protetti ma che finisce ben presto per diventare una gabbia). I due autori sono firme assai note nel panorama internazionale: Mo Willems, cartoonist e illustratore statunitense, ha raggiunto fama e numerosi riconoscimenti sia come autore di serie tv per bambini sia come autore di libri per l’infanzia; DiTerlizzi è autore e illustratore noto soprattutto in ambito fantasy. Un racconto destinato alle prime letture, che porta a credere nell’altro, vincere un po’ i propri timori, per scoprire che rischiare è l’occasione per mettere in dubbio se stessi e aprirsi al nuovo, sfidando piccole grandi paure per conquistare nuove esperienze.

 

 

 

 
 
 
 

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