La strana evasione

La strana evasione

Sono mesi che Zack sta preparando la sua Avventura con la A maiuscola. Mesi di ricerche, di raccolta materiale, di segreti da mantenere e finalmente il suo sogno sta prendendo forma. È riuscito a convincere la sua famiglia ad andare in vacanza in California, più precisamente a San Francisco, e a farsi accompagnare dal padre a visitare l’isola di Alcatraz con la sua terribile prigione-fortezza. La scelta del genitore non è stata casuale perché, a differenza della mamma, il papà si distrae molto facilmente ed è proprio quello che serve a Zack. E così la gita ad Alcatraz (e l’avventura) può avere inizio! È tutto molto semplice: Zack ingannerà lo sbadato Caleb Mackenzie e si nasconderà sull’isola fino a quando anche l’ultima barca di visitatori e guardiani non se ne sarà andata. Dopodiché rientrerà nella prigione e ripeterà la storica evasione che i tre malviventi riuscirono a compiere nel giugno del 1962. Perciò andrà nella camera dei fratelli Anglin e poi tenterà l’impossibile passando dallo stretto cunicolo che gli evasi avevano scavato per due anni con un cucchiaio; una volta uscito dalla prigione gonfierà il suo canotto costruito con degli impermeabili e attraverserà la baia di San Francisco fino a respirare la libertà. Facile, no? Zack ha studiato tutto in modo talmente dettagliato che è praticamente impossibile che qualcosa vada storto. E tutto, in effetti, sembra andare per il verso giusto fino a quando il coraggioso bambino non si ritrova sulla spiaggia dell’isola di Alcatraz proprio con John e Clarence Anglin e Frank Morris, freschi freschi di evasione… ma com’è possibile?

Una trama davvero avvincente quella costruita dalla scrittrice francese Séverine Vidal, che con maestria e uno stile narrativo che mescola realtà e finzione riesce a catturare il lettore per tutto il libro con un finale che mantiene viva la curiosità e le aspettative di un buon lettore. Basandosi su un fatto realmente accaduto, quello dell’evasione dei tre banditi dalla super prigione di Alcatraz (ripresa anche cinematograficamente nel 1979 con Fuga da Alcatraz), l’autrice racconta con un linguaggio fresco questa rocambolesca avventura inserendo anche uno scaltro e coraggioso bambino che vuole emulare un’impresa a dir poco strepitosa e lo fa raccontando in prima persona la sua folle idea, senza filtri, con coraggio, esprimendo le sue paure e la felicità di un piccolo eroe bambino, che riesce a diventare un (quasi) perfetto evaso. La caparbietà e il coraggio di Zack trasportano il lettore in un’avventura unica dove la realtà e la fantasia si mescolano in un mix ben equilibrato e per niente scontato e dove il profumo di libertà si propaga attraverso lo stretto tunnel scavato con un cucchiaino, per poi cavalcare le onde del mare e le fauci degli squali su una precaria e improvvisata imbarcazione. Il racconto è completato dalle illustrazioni di Marion Puech che realizza con minuzia le mappe dell’isola di Alcatraz, dell’evasione e delinea in modo molto somigliante i tre storici evasi. Una lettura sorprendente per bambini dai 9 anni in su.



 

 

 

 
 
 
 

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