L'adottato

L'adottato

Una cicogna pazzerella e disorientata, causa una notte di bagordi, consegna il suo fagottino nel posto sbagliato. La conseguenza è che il povero bambino riccioluto protagonista si ritrova senza genitori e senza punti di riferimento certi. Verrà adottato dalla Luna, madre protettiva a vegliare costantemente sulle sue sventure e a risolvere gli innumerevoli dubbi che la mancanza di identità porta con sé, e dal Sole, padre burbero e un po’ assente. Sulla sua strada incontrerà un picchio testardo, un folletto bizzarro e schizzato di nome GOAGOA, funghetti suonatori e brucobaleni in stile Alice nel paese delle meraviglie...
Il percorso metaforico, rivolto per questo primo step editoriale della trilogia di Josè Monti in arte ‘Joz a un pubblico di piccini (che l’autore si augura vengano accompagnati dagli adulti per una migliore comprensione del senso più profondo della storia), è di delicata sensibilità. È l’avventura, a tratti dolorosa, di un bambino che non ha nome e che vaga alla ricerca delle sue radici. Buoni e cattivi esempi, consiglieri più o meno esperti e situazioni da decifrare e risolvere sono il leit motiv di questa favola moderna dal tono dolceamaro. È interessante scoprire la vita reale dell’autore, un giovane brasiliano classe ‘82 che ha vissuto la sua prima infanzia a contatto con il mondo delle favelas, membro di una famiglia numerosa che si è sfilacciata progressivamente nel corso degli anni. Privo di una figura paterna presente, ha trascorso buona parte della sua esistenza a spostarsi da un luogo all’altro del mondo, cercando una sua stabilità. Adottato da due italiani in seguito all’abbandono della madre, per forze di causa maggiore, ha poi conseguito il titolo di grafico pubblicitario e lavora attualmente nel settore editoriale. Una storia fondamentalmente autobiografica che accompagna alla narrazione favolistica, ricca di filastrocche, illustrazioni in bianco a nero a rappresentare quanto espresso a parole con uno stile alquanto street-pop, quasi da murales, semplice e stilizzato come è il suo stile: diretto ed estremamente comprensibile. Seguiranno, a questo primo, altri due volumi: Ho sognato d’esser vivo, per un pubblico di giovani lettori, e Underworld per un pubblico più adulto e consapevole.

Leggi l'intervista a Josè Monti

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