L'amore t'attende

L'amore t'attende
L’amore quando arriva, lo fa in piedi; per poi sdraiarsi. Il filo conduttore dei versi che compongono il racconto di Fabian Negrin è l’incontro, senza dubbi carnale e irripetibilmente poetico (è un fatto di chimica, dovuto alla tempesta di ormoni in atto durante l’adolescenza), di due corpi acerbi (appunto) e curiosi di sdraiarsi a conoscersi, toccarsi e ascoltarsi (giustamente)…
Un percorso tenero, poetico e carnale tra dio e l’etereo, ma nel bel mezzo dell’anatomia nuda e cruda di gambe, piedi, capezzoli, clitoride... lingua (goffa). Questo amore, può ricordare qualcosa che somiglia a Dio, ma per fortuna anche il cuore, organo pulsante: tu-tuum/tu-tum/tu-tam. E poi, soprattutto, è fatto di umori, sapori e segni, soprattutto quelli “sesso alle prime armi”, tra il poetico e il goffo: “Dentro la tua bocca/sogna una lumaca di alito e saliva/Un bacio la sveglia/si muove, è viva”. Per niente facile raccontare la narrazione fatta di versi, corpi e segni leggeri ma solidamente amalgamati. Le poesie che compongono le pagine di questo libro si dipanano, in lunghezza, per circa tre metri: lo spazio necessario per scoprire poesie di amore e sesso, scritte su due corpi che si scoprono, pagina dopo pagina di questo libro-fisarmonica, a tenersi per le mani e negli occhi: “Cosi vicini i tuoi occhi/liquidi/sembrano occhi di pesce/Insieme/siamo sirena”. Infatti, è solo aperto in tutta la sua lunghezza che il libro scopre la tavola (sempre di Negrin) che raffigura con leggerezza e passione due giovani corpi sdraiati con le mani intrecciate mentre si guardano negli occhi. Fabian Negrin, che nasce come illustratore e si definisce da sempre al servizio del testo, per fortuna (e per servire meglio la narrazione, forse) diventa anche narratore. E dove, come ne L’amore t’attende, la narrazione si affida alla poesia, le parole si riempiono dii colori, restituendo ed amplificando suoni, e, in modo del tutto pertinente in questo caso, odori e umori. Non si smentisce la casa editrice orecchio acerbo, prestando il giusto ascolto alle voci acerbe (degli adolescenti), che i grandi raramente stanno mai a sentire, sul tema importante della sessualità. Un dono perfetto tra amanti giovani, dagli occhi teneri e il cuore elegante. Ma anche un libro che la “zia”, cui spetterebbe il compito, può donare (confezionandolo opportunamente insieme al pacco dei preservativi) come complemento poetico di una indispensabile educazione sentimental-sessuale.

 

 

 

 
 
 
 
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