L'asinello d'argento

L'asinello d'argento
Chi sarà mai l’uomo disteso nel bosco? Marcelle e Coco dapprima pensano che sia morto, un vero cadavere abbandonato che loro due hanno scovato quasi fosse un tesoro nascosto, salvo poi tornare indietro e scoprire ch’era solo addormentato, con gli stivali e la coperta da soldato tirata sulle spalle. Si chiama Shepard e parla inglese, ora è seduto con gli occhi chiusi al riparo sotto le fronde, è diventato cieco sì, ma non sordo alla gentilezza delle due bambine. Tristezza e dolore gli si leggono negli occhi e stringe nel palmo un asinello d’argento, ma le sue storie, le storie che racconta alle sue piccole amiche pronte ad aiutarlo a ritornare a casa, conservano la poesia e il profumo della speranza…
Spesso dimentichiamo che i più piccoli sono capaci di compiere i gesti più grandi; la Hartnett ce lo ricorda in questo poetico racconto che parla di guerra e d’amicizia, dell’umiltà e generosità di cui l’asinello grigio dal pelo arruffato ha dato dimostrazione più volte nella storia. E così Marcelle, la dolce Coco coi ricci da barboncino e il fratello Pascal appena adolescente, sono i soli a poter aiutare il soldato evaso dal fronte a tornare a casa, dalla famiglia e dal fratellino John. Sincero, educativo e ricco di sani e genuini valori, L’asinello d’argento adempie al suo dovere come farebbe il suo corrispettivo in carne e ossa, accompagnando il lettore con discrezione e senza facile retorica, tra gli orrori della guerra e la speranza. Prima australiana a vincere l’Astrid Lindgren Memorial Award (tra gli altri premi), Sonya Hartnett si è ormai affermata come scrittrice per bambini e ragazzi, riuscendo a raccontare storie con uno stile asciutto e coinvolgente anche agli adulti. Una lettura per chi crede nel potere dell’amicizia e nei buoni sentimenti.

 

 

 

 
 
 
 
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