L'atomica

L'atomica
Il 22 maggio 1950 Harry Gold mette a soqquadro la sua casa perché deve far sparire delle prove. L’FBI sta arrivando e il tempo stringe, ma gli indizi sparsi in giro sono davvero troppi. Gli agenti Scott Miller e Richard Brennan sono giorni che lo interrogano e sempre sulle stesse cose: gli chiedono di fare nomi e raccontare fatti, lo costringono a dire quello che sa. Gold è ormai allo stremo e quando i due servitori dello stato bussano alla sua porta non c’è più nulla da fare, è costretto a vuotare il sacco, ma la storia, come lui stesso introduce, è molto più grossa di quel che loro credono e coinvolge scienziati e persone potenti: Stati Uniti, Unione Sovietica, Germania e nomi come Einstein, Truman, Roosevelt, Oppenheimer, Heisenberg …
Raccontare la Storia ai ragazzi è un’impresa spesso titanica, però l’approccio di Steve Sheinkin non soltanto è originale, ma anche assolutamente efficace, tanto che questo volume lo dovrebbero leggere probabilmente soprattutto gli adulti, perché l’analisi dei meccanismi storici e scientifici della “questione” della bomba atomica è molto più chiara in queste semplicissime pagine, sotto forma di romanzo, che in qualsiasi manuale universitario con note a piè di pagina. L’atomica cattura e avvince e non a caso con quest’opera Sheinkin è entrato tra i finalisti del National Book Award per la sezione Young People Literature nel 2012, candidatura bissata quest’anno con la medesima idea e un altro pezzo di Storia: The Port Chicago 50: Disaster, Mutiny, and the Fight for Civil Rights.

 

 

 

 
 
 
 
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