Le 39 chiavi - Il labirinto delle ossa

Le 39 chiavi - Il labirinto delle ossa
Se vi chiedessero di scegliere fra intascare un’eredità da un milione di dollari, oppure ricevere un indizio con cui potreste (molto al condizionale) scoprire un segreto in grado di conferirvi il potere più grande del mondo, ebbene cosa fareste? Amy Cahill non ha dubbi: manda in fumo il suo milione più quello del fratello Dan e accetta la sfida. Ma andiamo con ordine. Alla morte della ricchissima Grace, nonna dei due ragazzini, alcuni membri della sconfinata famiglia sono invitati ad assistere alla lettura del testamento e apprendono di essere stati selezionati per affrontare una missione rischiosissima, di vitale importanza per tutti i Cahill e per l’umanità in generale. È la stessa Grace, attraverso un video registrato poco prima di passare fra i più, a informarli che la loro stirpe ha avuto un ruolo determinante per le sorti della civiltà. Adesso è venuto il momento di realizzare il destino dei Cahill. Chi vuole cimentarsi nell’impresa deve rinunciare al denaro: solo così avrà diritto a partecipare alla scoperta delle 39 chiavi che potranno svelare il mistero. Amy e Dan sono orfani e al contrario dei loro insopportabili congiunti non sono né danarosi, né agguerriti e incarogniti. Ma sanno usare il cervello. Così, spulciando nella libreria di Grace, trovano una traccia che porta dritta a Benjamin Franklin (uno dei tanti Cahill famosi della storia) e che da lui conduce a Filadelfia, poi a Parigi. Non hanno neanche il tempo di gongolare per la vittoria che la villa di Grace va a fuoco e prende il via la contesa dei Cahill, tutti in lotta contro tutti. Amy e Dan non devono solo risolvere l’enigma, ma anche cercare di salvare la pelle, perché i loro parenti serpenti sono pronti a usare ogni mezzo per metterli fuori gioco...
Fra incendi, inseguimenti, salvataggi al pelo, catacombe sinistre e anagrammi rivelatori, inizia la nuova saga ideata da Rick Riordan, creatore di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo e autore di questo primo capitolo delle 39 chiavi. La serie gioca la carta di un’operazione di cross-media che abbina i romanzi a un sito web dal quale è possibile partecipare alle vicende di Amy e Dan. In Italia é mypage.it a coinvolgere i giovani lettori nelle peripezie dei due Cahill. Lei è un topolino bibliofilo dal rossore facile, che si veste svogliatamente e preferisce passare inosservata come l’Albachiara di Vasco. Lui è un adepto dei ninja allergico alla cultura, ma con un dono naturale per la matematica, i congegni meccanici e la soluzione di giochi di parole, nonché collezionista degli oggetti più svariati, dalle ingessature che si è fatto dall’asilo in poi alle iscrizioni sulle lapidi cimiteriali che ricalca a carboncino su un foglio. Non si sopportano però si vogliono un gran bene, come i fratelli e le sorelle come si deve, e fanno subito simpatia, così inermi e determinati a farcela (non è una novità, anche Bastian Balthasar Bux e Tom Trueheart sono della stessa risma, ma è sempre bello incontrare dei piccoli grandi antieroi in un tempo che esalta solo i vincenti). Ingredienti della tappa numero uno di questa caccia al tesoro: avventura in stile Indiana Jones e pericoli che saltano fuori come un pupazzo a molla da una scatola a sorpresa. Aggiungiamo lo stile vivace e il genuino umorismo di Riordan, l’abbondanza di riferimenti storici sparpagliati qua e là, ed ecco il mix di un libro indovinato, che nei paesi anglosassoni è già diventato un caso editoriale, insidiando persino la popolarità di Harry Potter. Tremate maghetti, è arrivata l’era dei fratelli Cahill, che proseguono ne La falsa nota, seconda puntata di questa incredibile avventura.

 

 

 

 
 
 
 
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