Le 39 chiavi - Il ladro di spade

Le 39 chiavi - Il ladro di spade
Ce l’hanno quasi fatta. Amy Cahill e suo fratello Dan sono all’aeroporto e stanno per partire per Tokyo. È quella la prossima meta della caccia al tesoro planetaria a cui stanno partecipando. Vale la pena di scapicollarsi da un angolo all’altro della terra perché il tesoro in questione è il segreto di un potere straordinario, anche se nessuno sa cosa sia. Artefice della gara era stata la ricchissima nonna Grace, che aveva pianificato tutto nel suo testamento invitando a partecipare alla ricerca solo un numero ristretto di appartenenti alla sua ramificata famiglia. Peccato che ci siano di mezzo solo parenti senza scrupoli. Gente potente e prepotente, che non ci pensa un attimo a dare una botta in testa alla hostess del volo dei due ragazzini per far sparire le loro carte di imbarco e lasciarli a piedi. Ma ecco che davanti ai delusissimi Cahill si materializza lo zio Alistair Oh, sornione e impeccabile come sempre. Anche lui è in lizza, e in passato ha dimostrato di tenere molto più alla vittoria che ai nipoti. Stavolta però sembra voler fare ammenda e mette a loro disposizione un jet privato accompagnandoli dritto filato in Giappone. Arrivati nel paese del Sol Levante Amy e Dan hanno la gradita sorpresa di ritrovare la loro baby sitter Nellie e il loro gatto Saladin, che avevano perso tra una trasvolata mancata e l’altra. Il rovescio della medaglia è che incontrano anche altri due concorrenti pronti a tutto, i loro cugini e acerrimi rivali Ian e Natalie Kabra, griffati, patinati e antipatici come al solito. O forse non tutti e due così irrimediabilmente antipatici? Per la prima volta Amy si accorge che Ian può non essere odioso, quando vuole. Ma ci sarà da fidarsi di quel fighetto con la puzza sotto al naso? I precedenti insegnano che lei e Dan farebbero meglio a diffidare dei loro congiunti. Nessuno, ma proprio nessuno escluso...
Terza puntata della riuscita saga delle 39 chiavi. Stavolta a raccontare le avventure dei fratelli Cahill è Peter Lerangis, scrittore per ragazzi e sceneggiatore per Hollywood. Dopo Rick Riordan e Gordon Korman, autori rispettivamente del primo e del secondo volume, il cambio di mano non si sente. Anche questa volta le trovate sono pirotecniche, i colpi di scena galoppano. E naturalmente la storia si interrompe sul più bello, lasciando la curiosità di sapere quali altri indizi riusciranno a cogliere Amy e Dan senza rimetterci la pelle tra incendi, bombe, crolli e altri tranelli esplosivi architettati dall’infido parentado. Eppure, qualcosa è cambiato. Il fatto è che Amy sta crescendo. Le guance le avvampano dei primi rossori di cuore, le farfalle le svolazzano nello stomaco, e poco importa se l’oggetto della sua scuffia sia proprio Ian, “il re dei vermi, un verme all’ennesima potenza” come lo ha sempre definito, almeno fino a quando le labbra di lui non hanno delicatamente sfiorato le sue labbra. Comunque sia, non facciamoci prendere dal sentimentalismo perché questo non è un romanzetto rosa per teenagers al miele. Qui c’è in ballo la grande, impareggiabile quête dei Cahill, che sta per proseguire nella terra dei Faraoni. Per sapere cosa succederà in Egitto, però, dobbiamo armarci di santa pazienza e aspettare il quarto libro della serie, e cioè Messaggi dall’Oltretomba. Se il buon giorno si vede dal titolo, i brividi non mancheranno.

 

 

 
 
 
 
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