Le avventure di Iosono e Amato

Le avventure di Iosono e Amato

C'era una volta un bambino che non sapeva né il proprio nome, né di chi fosse figlio, né dove fosse nato. Desiderava però poter conoscere tutto ciò e provò a cercare un libro o un saggio che potessero aiutarlo nella sua ricerca. Ma invano, non trovò nessuno che conoscesse il suo nome o che sapesse qualcosa su di lui. Stanco, si fermò e chiuse gli occhi per riposare. Fu allora che udì una voce misteriosa sussurrare, forse al suo orecchio, forse dentro la sua testa: "Ascoltami, non avere paura. Io so chi sei, tu sei Amato". Il bimbo si sentì felice perché aveva saputo il suo nome e si diede a girellare qua e là, presentandosi sorridente come Amato a tutti coloro che incontrava. Finché si imbatté in una vecchietta scorbutica che lo apostrofò in malo modo: "Tornatene da dove sei venuto!". Ma Amato, che non conosceva le proprie origini, non sapeva dove andare. Pensò che la voce che gli aveva rivelato il suo nome forse avrebbe potuto aiutarlo anche questa volta. Ma come fare a risentire quella voce? Sedette a pensare ed ecco che sentì di nuovo il suo sussurro: "Io sono sempre con te - gli diceva la voce - ti ho creato, è da me che provieni. Io sono la tua origine". Anche questa volta il piccolo Amato fu felice e soddisfatto e di nuovo corse a comunicare la sua scoperta a tutti coloro che incontrava.

Amato, il protagonista del libro, ha come guida, in ogni momento della vita quotidiana la voce di Iosono, una voce che origina dentro di lui, nella sua mente, quando si mette tranquillo e chiude gli occhi. Ogni volta che il bambino incontra una difficoltà, che sia solo nel bosco ed abbia paura, che litighi con il suo migliore amico senza riuscire a riappacificarsi, che trascuri le proprie cose abbandonandole nel disordine per poi chiederne di nuove, per risolvere il problema richiama e ascolta la voce che gli fa da guida. O, meglio, che gli fa la morale. Ogni capitolo, infatti, termina con alcune domande rivolte ad Amato e ai bambini lettori. Domande che hanno lo scopo di indurli a scoprire quali siano state le loro mancanze, a come porvi rimedio, e soprattutto a lasciar libera la mente per farvi entrare Iosono, cioè Dio. Iosono, infatti – e lo si comprende fin dal titolo – è la prima parte di "Io sono colui che sono", cioè della risposta che il Dio biblico diede a Mosé quando quest'ultimo gli chiese il suo nome. Il libro, dunque, non è un romanzo né una fiaba, ma un testo con ambizioni di formazione morale e pratica che può valere come sussidio accanto al catechismo tradizionale o per incontri di carattere religioso.



 

 

 

 
 
 
 

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