Le disavventure di Max Crumbly ‒ Una notte da supereroe

Le disavventure di Max Crumbly ‒ Una notte da supereroe

Doug, il bullo della scuola, ha sempre il solito hobby: quello di rinchiudere Max nel suo armadietto. Così Max si ritrova chiuso nella scuola per il fine settimana. Riesce a fuggire dall’armadietto attraverso il condotto di aerazione, ma si rende conto che non è solo: nella scuola ci sono anche tre ladri pasticcioni che hanno intenzione di rubare tutti i computer! Sdraiato su un carrello, Max sfreccia nel condotto e sbuca, come un missile, nel laboratorio d’informatica, dove i ladri stanno facendo una pausa mangereccia: atterra proprio sul loro tavolo pieno di pizza! Come se questo non bastasse, mentre i tre discutono su cosa farne di lui, a Max squilla il cellulare: è Erin, la sua amica collegata con il pc alla rete della scuola. Mentre Ralph, il ladro-capo, e i due scagnozzi, Moose e Tucker, s’interrogano sulla provenienza della suoneria e Max è preda di un attacco di panico, tutto diventa buio. Max ne approfitta per fuggire, di nuovo attraverso il condotto di aerazione fino al locale caldaie. A salvarlo è stata proprio la sua amica Erin, che con il trucco del blackout riesce a rallentare il furto. Ma per fermare i tre stupidi criminali ci vuole un vero e proprio piano: il compito di Max sarà quello di catturarli uno alla volta, intrappolandoli in tre posti diversi; quello di Erin di monitorare gli spostamenti dei ladri per aiutare Max... riusciranno i nostri eroi nell’impresa?

Per scrivere questo secondo libro de Le disavventure di Max Crumbly, Rachel Renée Russell si fa aiutare, come al solito, dalle figlie Erin e Nikki, con cui ha collaborato anche per I diari di Nikki, la fortunata serie di romanzi per ragazzi arrivata oggi a quota tredici volumi, che ha venduto oltre 21 milioni di copie. Avendo ormai conquistato milioni di ragazzine in tutto il mondo, la Russell ora punta all’universo maschile, un ulteriore spazio di mercato. D’altra parte i numeri dimostrano che questi diari, dai testi brevi e diretti alternati a disegni e fumetti, fanno impazzire gli adolescenti: dai 9 ai 13 anni, in tanti smaniano per queste storie raccontate in prima persona dallo sconclusionato eroe di turno. Il linguaggio intuitivo e familiare permette loro di immedesimarsi e la lettura è scorrevole e divertente, questi alcuni dei motivi del successo già riscontrato negli Stati Uniti da questo nuovo personaggio della Russell, ispirato a suo nipote, racconta l’autrice: «Non tanto tempo fa, Preston è venuto a trovarmi insieme alla sua famiglia e – ommioddio! – non si è fermato un attimo! È appassionatissimo di supereroi e fumetti, ed è un vero terremoto! Con dei grossi pugni in plastica di Hulk, adorava prendere a pugni le pareti di casa mia. Si divertiva anche a scivolare giù dal corrimano, e quando l’ho visto con il suo mantello da supereroe guardare con interesse oltre il bordo della balaustra, ho urlato “Preston, no!”. Non va ancora alle medie – ha solo 7 anni – ma Preston è di certo la mia ispirazione per il personaggio di Max. Infatti, gli ho dedicato il primo volume della serie».



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