Le Dodici Tavole

Le Dodici Tavole
Circa 650 avanti Cristo. Sono passati quasi 150 anni da quando Romolo e Remo si sono azzuffati mortalmente a cavallo del primo tracciato della città di Roma, sul colle Palatino. Ora la città è sotto il dominio etrusco, e il re Tarquinio Prisco ha dato un impulso fenomenale ai commerci e ai lavori pubblici, ha raddoppiato la quantità di soldati a cavallo e ora si dice che voglia aumentare anche il numero dei senatori. Lucio Emilio è perplesso: non è una minaccia troppo grave all'influenza che le famiglie più antiche hanno tradizionalmente avuto sulla politica cittadina? Tarquinio vuole davvero rendere più autorevole ed efficiente la classe politica o semplicemente ridimensionare la vecchia aristocrazia? Mentre è impegnato in questi pensieri,  Lucio Emilio incontra il suo caro amico Marco Servilio, padre di Publio, giovane e valoroso capo della cavalleria romana. Costui vuole fare al senatore una proposta inattesa: far maritare suo figlio con Gaia, primogenita di  Lucio Emilio...
Parte da una premessa talmente condivisibile da esser quasi considerata geniale il volumetto di Luigi Capogrossi Colognesi, professore di Storia del Diritto Romano a “Sapienza” - Università di Roma (per seguire a puntino la nuova dicitura, che ha abolito l'articolo femminile dal nome dell'ateneo romano). E cioè che tra i tanti (e spesso memorabili, come quelli di Laura Orvieto che hanno segnato anche la mia fanciullezza) libri per bambini e ragazzi riguardanti l'antica Roma esiste una inspiegabile lacuna: nessun testo che racconti - in modo comprensibile per i lettori più giovani, s'intende - la nascita dell'apparato legislativo romano, alla base del concetto di diritto nel mondo occidentale e non solo. Colma senz'altro tale lacuna questo testo, corredato dalle gradevoli illustrazioni di Marco Lafirenza. Si parte dalla Roma di Tarquinio Prisco, nel VI secolo a. C.: una cittadina ancora piccola ma in forte, inesorabile espansione, che inizia ad affermarsi in Italia.  Capogrossi Colognesi riesce perfettamente nel non facilissimo compito di descrivere la società dell'epoca con qualche pennellata discreta: un aneddoto curioso qua, un quadretto di vita familiare là, e intanto la Storia con la S maiuscola si fa, e grandi innovazioni giuridiche vengono introdotte (e compiutamente descritte, malgrado i termini facili e necessariamente sintetici). Si arriva alla fine delle Guerre Puniche in un piacevole batter d'occhio: a quando un secondo libriccino?

 

 

 
 
 
 
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