Le galline non riescono a vedere al buio

Le galline non riescono a vedere al buio
Lina non è una gallina come tutte le altre, Lina è una gallina anticonformista. Nella fattoria Co-co-co la sua fermezza nel rifiutare l’idea che i polli non possano vedere nel buio, come affermato dal signor Benedict senza possibilità di dubbio dalla sua cattedra, suscita molti sorrisi da parte degli gli altri compagni di scuola e di pollaio. Lina però con ogni mezzo vuole cercare una soluzione che le permetta di raggiungere lo scopo che le sta tanto a cuore. Per primo consulta l’autorevole parere del signor Gufo che però, alla richiesta di suggerimenti avanzata dalla piccola gallina, resta di sasso e scoppia in una fragorosa risata. Mortificata ma per nulla scoraggiata Lina decide di rivolgersi a tutto il sapere racchiuso tra le mura della Biblioteca. Su consiglio della signora Testadipiuma, la gallinella si inoltra tra il reticolato degli scaffali polverosi e finalmente trova un libro che le rende meritata ragione: “Storie di vecchie galline”. Con determinazione Lina procede nel mettere in pratica i consigli delle vecchie nonne sui benefici delle carote per poter vedere al buio. Con l’aiuto dell’arte culinaria di Mamma Enrica, prepara fior di manicaretti con tutte le carote che riesce a rimediare. E con generosità invita a unirsi a lei tutti i polli incuriositi e perplessi, divertiti da tanta eccentricità, per il grande banchetto imbastito da Lina. E così tra una prelibatezza e l’altra, stracolmi di cibo, al calar della notte,  tutti scoprono la fragilità delle proprie certezze, con grande stupore e meraviglia…
Pubblicato dalla giovane casa editrice milanese per l'infanzia Valentina Edizioni, una “casa dei libri" tutta al femminile, l'albo porta in Italia testo e immagini della giovane e talentuosa illustratrice britannica Kristyna Litten. Un piccolo e delizioso racconto con cui si vuole trasmettere ai bambini il valore della perseveranza e della fiducia nelle proprie idee, premiate a dispetto delle contrarietà e delle perplessità che si possono incontrare intorno.  La giovane grafica inglese dona freschezza e un tocco “modernamente d’epoca” alle tenere galline occhialute e paffute che animano il micromondo convenzionale e omologato della fattoria protagonista della storia. Le tavole, davvero molto divertenti, hanno un’impaginazione che talvolta, per esempio nell’organizzazione della pagina, sembra ricordare e forse rendere omaggio alla definitiva lezione senza tempo delle tavole di Scarry. Come non rivedere infatti l’onnipresente e adorabile vermetto Zigo Zago nella figura dell’irresistibile topino, fido e silenzioso compagno al seguito di ogni passo di Lina? Una storia che mostra ai piccoli lettori come mettere da parte i pregiudizi e a porre in discussione, pronti ad aprirci a prospettive nuove e inaspettate.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER