Le repubbliche aeronautiche - La bussola degli incanti

Le repubbliche aeronautiche - La bussola degli incanti
Martin e Renzo lavoravano senza sosta sotto il sole cocente di Capri per riparare la Maravegia Nera. Era davvero preoccupato Martin, la nave fortemente provata dagli ultimi voli e le riparazioni che avrebbero richiesto almeno altri dieci giorni, impossibile riprendere il volo prima nonostante le insistenze di Alì, il mago arabo con il simbolo della Guardia della Mezzaluna tatuato sulla fronte al servizio di suo padre Leone Faliero, mercante e avventuriero veneziano. Le preoccupazioni di Martin riguardavano anche il Grand Grimoire caduto nelle mani di Trimorte e del pericoloso alchimista Cornelius, sulle loro tracce per impossessarsi della gemma che Martin costudiva in una tasca segreta della camicia. Senza la gemma non era possibile aprire il grimorio. E poi c’era ancora da scoprire il segreto della Bussola degli Incanti costruita da Flavio Gioia per l’amico Merchiorre Mago. La bussola era rotta, ma senza dubbio era necessario trovare qualcuno in grado di ripararla per accedere al suo eccezionale potere. La Maravegia Nera riesce finalmente a tornare a solcare i cieli, direzione Pisa, le responsabilità di Martin sono enormi, dopo cinque ore di fila al timone ha necessità di riposarsi e proprio in quel momento un Ornitottero gli sferra un attacco. I pirati alla testa di quel veloce vascello volante riescono ad arpionare la Maravegia e lo scontro diviene violentissimo…
Dopo il primo capitolo de Le Repubbliche Aeronautiche, in fuga da Venezia, Martin e i suoi compagni d’avventura tornano ad affrontare sfide sempre più pericolose per riuscire a far tornare l’acqua scomparsa misteriosamente dai mari e dai corsi d’acqua. Stavolta si trovano a fronteggiare la Corte dei Miracoli e il suo Re Mendicante, quartiere misterioso e terribilmente pericoloso in cui vivono e comandano mendicanti di professione e ladri che con ogni mezzo obbediscono agli ordini del loro sovrano. Impossibile non andare con la mente a les cours des miracles parigine, immortalate in modo indimenticabile da Victor Hugo. Davide Morosinotto pesca a piene mani dalla letteratura di genere, mescola romanzo d’avventura e fantasy, ci trasporta nel suo mondo di navi volanti, Signore degli Aironi, ragazzi coraggiosi e pericolosi maghi e alchimisti. Sicuramente niente di particolarmente originale, ma il mix è comunque accattivante, la scrittura fluida e il ritmo serrato che regalano una lettura piacevole e personaggi a cui in qualche modo ci si affeziona. Splendide le illustrazioni di Matteo Piana.

 

 

 

 
 
 
 
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