Le scatole di felicità

Le scatole di felicità

Lola può scegliere un regalo, quello che vuole le dice la mamma. Una bambola? Un orsetto? No, tra gli scaffali pieni di giocattoli, Lola ha scelto due scatole da montare tutta da sola. La piccola cricetina ha le idee molto chiare: le due scatole diventeranno le sue Scatole della felicità: in quella grande metterà le grandi felicità, in quella piccola le piccole felicità. Oggetti, lettere, regali (anche il sassolino a forma di cuore che le regala Arturo), sogni, emozioni, tutto trova la giusta collocazione e Lola si sente molto felice e soddisfatta. Nemmeno le provocazioni di Luca, il prepotente della scuola, riescono a rattristare Lola. Solo il comportamento del fratello Teo, che vuole mettere caramelle appiccicose e rifiuti nelle sue scatole, la fa arrabbiare molto. Lola comincia a dubitare della felicità e della sua idea, ma forse una piccola scatola di scuse le farà cambiare idea...

Servirebbe a tutti, non solo ai bambini, una scatola della felicità dove riporre tutto ciò che ci rende felici. Con un linguaggio semplice e scorrevole Carl Norac racconta una storia intelligente e per nulla scontata. L'idea di raccogliere i sentimenti e catalogarli a seconda delle emozioni che hanno suscitato è davvero straordinaria. Lola è curiosa, emotiva, meticolosa come solo un piccolo sa essere; rispecchia fedelmente il bambino quando scopre le cose, le analizza e le colloca nella mente e nella vita. Le immagini dell'artista belga Claude K. Dubois rispecchiano in maniera perfetta il testo. Colori tenui, sguardi molto espressivi, particolari che riempiono e incorniciano i personaggi della storia, il tutto su un fondo bianco che si amalgama perfettamente con il testo posto in basso. Un formato maneggevole anche per le piccole mani, che agevolano la (comoda) lettura tra mamma e bambino. Per la casa editrice Babalibri la coppia scrittore/illustratrice ha già pubblicato Dolci parole, albo in cui la protagonista è sempre la piccola cricetina Lola. Sempre per lo stesso editore non si può non citare lo splendido lavoro dell'illustratrice con Akim corre, libro sulla violenza e sulla paura della guerra, prodotto in collaborazione con Amnesty International.

 

 


 

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