Lettera a una bambina

Lettera a una bambina

Essere una bambina è una cosa meravigliosa, perché può essere molto più di quello che pensa: a volte si può sentire tutta rosa e brillantini come una fata, altre invece può saltare nelle pozzanghere e schizzarsi di fango da cima a fondo, altre ancora può mettersi a ballare all’improvviso oppure stare semplicemente seduta sotto un albero. Crescere, per una bambina, non sarà comunque facile, i momenti tristi potranno arrivare all’improvviso, per questo “cara bambina, a volte ti servirà una buona amica. A volte vorrai stare sola. A volte ti basterà un fazzoletto. Altre volte ci vorrà un secchio”. Dovrà lottare per realizzare i suoi sogni, allora sarà importante circondarsi di esempi positivi, di amici con cui inventare strette di mano pazze e divertenti e poi “cara bambina, fai che la tua camera sia meravigliosa. Fai che la tua camera sia come te”. Dovrà potersi esprimere liberamente, nell’abbigliamento e nel taglio dei capelli, dire no e meravigliarsi anche per le piccole cose…

Essere una bambina a volte è difficile, per questo è importante avere un carattere forte ed essere coraggiosa. L’idea iniziale di Amy Krouse Rosenthal, autrice di numerosi libri per bambini e ragazzi scomparsa nel 2017, era quella di scrivere questo albo da sola ma poi ha pensato di lavorare il testo insieme alla figlia Paris, alla sua prima avventura come autrice, in modo da creare due punti di vista: quello di una madre e quello di una figlia. Una scrittura a quattro mani che ha dato vita ad un testo potente che, in un mondo ancora fortemente patriarcale, diventa un inno alla libertà femminile, una voce che incita a non avere paura di essere se stesse. Il testo si rivolge direttamente alla lettrice e ogni doppia pagina inizia sempre allo stesso modo Cara bambina..., con un tono dolce e rassicurante, perfetto per infondere messaggi importanti e preziosi che invitano a perseguire i propri sogni ed interessi, a fidarsi del proprio istinto (“Se ti dice di dire no, allora di’ di no!”) e a pensare sempre con la propria testa. Non ha una vera e propria struttura narrativa, lo scopo del libro è anche quello di diventare un piccolo manuale, un “confort book” da consultare ogni qualvolta se ne senta la necessità. Le immagini di Holly Hatam delineano una bambina curiosa, colorata, che vola di pagina in pagina, si trasforma e interagisce con il mondo, a volte con spontaneità, a volte con timidezza. Non mancano riferimenti a donne che hanno sfidato il mondo maschile come Amelia Earhart, calciatrici o ballerine. Un albo da regalare a tutte le bambine (ma anche ai bambini, perché il rispetto è una cosa che non ha genere), una poesia da imparare a memoria da tramandare da madre a figlia.



 

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