Lettere familiari

Lettere familiari

Una grande famiglia di lettere, mamma, papà, nonni, zii, nipoti… 26 immagini (una per ciascuna lettera dell’alfabeto), spaccati di vari e piccoli momenti di intimità familiare che si susseguono tra una lettera e l’altra: braccio di ferro, impuntature per non andare a scuola, cavalluccio, solletico, sogni di emulare la mamma, timidezze, somiglianze, richieste, girotondi e scherzi si arrampicano e si abbracciano in alfabetica fila…

Gioca con forme e disegno delle lettere dell’alfabeto l’artista romano e autore di libri per l’infanzia Alessandro Lumare, in una specie di allegra e fantasiosa carovana fatta di associazioni mentali e visive, un abbecedario di emozioni e gesti familiari richiamati in modo straordinario soltanto dai semplici ed eleganti segni grafici del carattere tipografico per eccellenza e autorevolezza, il cinquecentesco Garamond. Un variopinto tessuto di relazioni intime prende incredibilmente forma con un semplice tocco, l’intreccio grafico tra sole due lettere (per ciascuna, la maiuscola e la minuscola) non è lì per seguire lo schema convenzionale di trasformarsi in sillabe o parole ma si veste a nuovo per essere visto da un punto di vista puramente formale, “di-segno” appunto. In ogni pagina si scivola via saltellando piacevolmente da una lettera all’altra con leggerezza e ironia: aste, grazie, ascendenti e discendenti, minuscole e maiuscole dell’illustre carattere francese prendono vita e si trasformano non in parole ma in spunti visivi, riferimenti per la fantasia, quasi stereogrammi dietro ai quali d’improvviso con gli intrecci dei segni si colgono immagini nascoste, semplicemente suggerite e del tutto poi incredibilmente chiare. Unica eccezione nell’albo al bianco nero d’elezione tipografica è il tocco di colore discreto e minimale con cui ogni lettera protagonista nel foglio (rigorosamente con fondo bianco) viene caratterizzata volta per volta in ogni pagina. Anche l’impaginazione denota una grande cura, con le pagine che non sono rilegate ma in realtà sono un unico lungo foglio ripiegato su stesso e racchiuso dalla copertina. Una piccola chicca editoriale per fantasia e gusto questo piccolo albo, davvero piacevole e semplicemente raffinato, che offre purezza compositiva e minimalismo in un ambito, quello degli illustrati per l’infanzia, in cui è piuttosto raro trovare chi giochi di sottrazione. Un esempio di bella grafica unita all’immaginazione, che stimola occhio (e mente) anche a guardare le cose da angolazioni insolite e inaspettate…

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