Linnea nel giardino di Monet

Linnea nel giardino di Monet
Linnea ha sempre avuto un grande sogno: quello di visitare il rigoglioso giardino di Monet! Da quando ha visto sul libro quei quadri pieni di fiori, si è subito innamorata dell’artista francese. L’idea di andare a Parigi è venuta al signor Bloom, il suo anziano vicino di casa, che quando era giovane faceva il giardiniere e, come Linnea, ha una grande passione per tutto ciò che fiorisce e profuma. Insieme hanno fatto le valigie e in un batter d’occhio hanno raggiunto la capitale francese. Ma invece di perdersi in mezzo agli altri turisti, attratti solo dalla Torre Eiffel e dagli eleganti negozi, l’anziano signore e la bambina hanno ripercorso tutte le tracce di Monet: non solo hanno visitato il Marmottan, dove sono conservate le preziose tele con le ninfee, ma hanno anche preso il treno per andare a Giverny, dove abitava il pittore. Mangiando baguette e formaggio, hanno raggiunto la bella villetta che Monet era riuscito faticosamente a comprare quando aveva cinquant’anni. Linnea e il signor Bloom hanno persino fatto amicizia con il pronipote di Monet, Jean-Marie Toulgouat, che gli ha raccontato la lunga vita del pittore, del suo amore per Camille e Alice, e dei suoi otto bambini.  Poi un ultimo giro sulla Senna, una visita al Museo d’Orsay e Linnea torna a casa, stanca ma piena di emozioni e di ricordi.
Un albo davvero interessante, denso di contenuti e dalla grafica accattivante. In un paese come l’Italia, dove l’arte è di casa, non poteva mancare questo tributo all’impressionismo francese, realizzato nel lontano 1985 in Svezia e approdato da noi, nella prima edizione, nel 1992. Certo pubblicare albi che avvicinino i più piccoli alle opere di grandi artisti non è più una novità (basta pensare, tra gli altri, ai tanti albi di Arka sulla vita di pittori celebri o alla serie Phaidon "Il mondo dell'arte per ragazzi"), eppure non si può non riconoscere che l’albo in questione sia stato una tappa importante per l’editoria per ragazzi, soprattutto perché è stato uno dei primi libri pubblicati dalla casa editrice bolognese, piccola ma di qualità. Dal 1992 Linnea ne ha fatta di strada, tanto che ora quella che si trova esposta nelle librerie è la quarta edizione. L’originalità del libro sta tutta nella grafica, allegra e così varia, che mescola foto a illustrazioni e fotografie, unisce foglie e fiori veri a tele e disegni, caratteri stampati alla scrittura corsiva di Linnea, quasi si trattasse del diario di una ragazzina, un vero scrigno dove raccoglie pensieri ed esperienze. Una commistione tra racconto e storia dell’arte che di sicuro farà la gioia di insegnanti e genitori, magari un po’ meno quella dei ragazzi, più invogliati a leggere le storie “pure”, scevre da "didatticismi" e più ricche di avventura. Eppure Linnea è un personaggio che può in qualche modo affascinare, con la sua freschezza e vivacità; non si deve dimenticare infatti che è lontana parente di Pippi, di Martina e di Karlsonn, tutti personaggi nati dalla penna della Lindgren, svedese come la Björk e Anderson, le due autrici di Linnea. Certo, il linguaggio e lo stile sono un po’ vecchiotti (non dimentichiamo che è stato scritto più di vent’anni fa!), ma è di certo un albo che si presta a essere assaporato con calma, poco per volta, magari interrompendosi per disegnare o pitturare, per cercare in giardino gli stessi fiori e chissà, magari provare anche a studiare un po’.

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