L'isola dei granchi violinisti

L'isola dei granchi violinisti

Moi è una bambina che vive su un’isola nel Mar dei Caraibi, dove le donne coltivano la terra e gli uomini vanno a pescare. Passa le sue giornate a giocare da sola perché sull’isola non ci sono altri bambini. Un giorno scopre dei piccoli buchi nella sabbia vicino alla sua casa, in cui vivono i granchi violinisti. Il nonno le racconta chi sono cosa fanno e perché vengono chiamati in questa buffa maniera. Moi è intenzionata a vedere e a diventare amica di questi piccoli crostacei, così, pazientemente, ogni giorno lascia dei fiori di ibisco davanti alle loro tane. La sua pazienza viene alla fine premiata e la bambina conquista a tal punto la loro fiducia a tal punto che quando si ammala a causa del morso di un serpente, i granchi violinisti corrono in suo aiuto...
Una storia tenera di amicizia e di fiducia, narrata con parole semplici e attraverso un testo di facile lettura, che racconta la voglia di scoprire tipica dei bambini, e la pazienza di saper aspettare per ottenere i risultati sperati. E in effetti si ritorna un po' bambini leggendo questa fiaba, a quando si apprezzava anche l’attesa, che una volta grandi è diventata invece sinonimo di tempo perso. La figura del nonno è importante; rappresenta il bagaglio di saggezza e una fonte di risposte alle mille domande che il bambino continua a porre. Nella fiaba, la sua conoscenza delle cose del mondo salva Moi dalla morte, e placa in parte la curiosità della bambina; ma poi è sempre il nonno ad ammettere di sapere solo del passato e del presente, perché il futuro è nelle mani dei bambini, che devono imparare ciò che gli adulti non possono insegnargli, aspettare e osservare per trovare le soluzioni. Le illustrazioni occupano molto spazio nella pagina, ma non soffocano il testo, anzi lo completano in un dialogo molto armonioso. I colori ricordano quelli della terra, con mille gradazioni di marrone, tocchi di azzurro, di rosso e di indaco. Le immagini rimandano a tempi lontani, ad altri popoli, ad altri modi di vivere, di vestire e di vivere la propria esistenza. Una fiaba semplice, dal ritmo lento e poetico, che inizia in maniera rassicurante con la classica frase “Tanti e tanti anni fa..” e che termina con una nota di mistero sull’esistenza o meno di questa magica isola, dove “ci sono così tanti fiori di ibisco e così tanti granchi azzurri che non si sa dove finisca la terra e dove cominci il mare” .

 

 

 

 
 
 
 
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