Lo zoo degli alieni

Lo zoo degli alieni

Jen e Ben, undici anni, sono gemelli ma non si somigliano per niente: lui è un cervellone un po’ sapientone, lei parla troppo; lui detesta l’ora di ginnastica ed adora fare complessi calcoli matematici a mente, lei farebbe solo esercizi ginnici e adora chiacchierare con tutti. Le cose procedono in maniera tranquilla fino a quando i due scoprono che il loro nonno, che avevano sempre ritenuto solo un contadino brontolone e musone, morendo li ha nominati i nuovi guardiani di un segretissimo zoo degli alieni. Qui i due incontreranno gli Scabrossi, creature pelose che assomigliano ai pipistrelli ma che sono in grado di trasformare il loro corpo e farlo diventare gigantesco, e faranno conoscenza con le due sorelle Sbraccigno, ricche proprietarie dello zoo che ne avevano affidato la gestione al nonno dei gemelli e che ora vogliono vendere perché sta andando in rovina. Jen e Ben decidono invece di impegnarsi per sistemarlo e farlo funzionare e con l’aiuto di Cooper, il super computer a forma di serpente programmato per obbedire ad ogni regola, si daranno molto da fare; conosceranno Gideon, il veterinario, ed insieme a lui riusciranno a salvare lo zoo e i suoi bizzarri abitanti, grazie anche alla generosità di un imperatore filantropo...

Una storia per lettori autonomi, a partire dagli otto anni, che mescola testo ed illustrazioni in bianco e nero, piccole oppure a tutta pagina, a restituire le emozioni e le difficoltà vissute dai due ragazzi. Il testo gioca molto con i diversi tipi di scrittura, presentando parole in grassetto, in corsivo, in stampatello maiuscolo e minuscolo. Adrian Beck, scrittore e produttore televisivo, e Heath McKenzie, illustratore australiano, scrivono un libro interattivo che incuriosisce ed invita il lettore nel corso della storia, ad esempio, a piegare le pagine per scoprire qualche dettaglio spaventoso, oppure a cercare di riprodurre il suono delle ali degli Scabrossi attraverso un piccolo esperimento, e anche a strizzare gli occhi o a tenere il libro in controluce. Una lettura divertente e fantasiosa tra coccopù, strutti, snarecciù e fluxer che lascerà Ben persino in mutande ad un certo punto, e che racconta del rapporto tra fratelli e dell’importanza del prendersi cura di qualcuno, cercando di andare oltre le differenze e i pregiudizi, imparando a mettersi in gioco e ad impegnarsi per risolvere situazioni che all’apparenza possono sembrare impossibili.



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