Luna e la camera blu

Luna e la camera blu
Luna è una bambina molto timida, che parla poco e osserva tutto. Luna ama la calma. Luna ama la tranquillità. Luna ama stare nella sua camera e non si annoia mai. Luna è chiaramente una bambina con dei problemi, perché si isola, non parla e non gioca con nessuno, non riesce ad integrarsi con il mondo. Perciò gli adulti si preoccupano, cercano spiegazioni, devono assolutamente sapere cosa non va in lei. Per sua fortuna c'è la nonna, che non le chiede nulla; la nipote le fa visita spesso, le piace stare in sua compagnia perché con la nonna diventa (così direbbero tutti) una bambina normale: parla, ride, interagisce con il mondo insomma. Di quelle visite Luna adora soprattutto il momento del riposino, quando la nonna la porta al piano superiore nella camera blu. Qui Luna si catapulta in un magico mondo, come Alice quando cadendo nel buco arriva nel Paese delle Meraviglie. Il suo posto speciale lo trova nella pittoresca carta da parati, piena di bellissimi disegni che ricordano i piatti della ceramica smaltata inglese del Settecento. Con l'aiuto di una matita rossa Luna apre le porte della fantasia e vive favolose avventure, insieme al suo fedele amico cane Rosso. Scalano antiche colonne, scappano dai pirati, si divertono a fare scherzi o a cantare e ballare in allegria. Dov'è finita la timida bambina che se ne sta sempre in disparte?
Forse non se n'è mai andata, o forse, semplicemente, attraverso un sogno riusciamo a vivere con gli occhi di Luna, a guardarle dentro e a scoprire che in lei non c'è niente di sbagliato, perché salta, ride, gioca come tutti i bambini. Allora sognare e vivere un po' sulle nuvole non è sempre sinonimo di malessere interiore, ma può semplicemente essere un modo di esprimere la propria gioia, di essere a posto con se stessi e di sentirsi di conseguenza in pace anche con gli altri. Chi da bambino non ha vissuto intrepide avventure guardando una nuvola, osservando un disegno o solo giocando con...  niente? Le magiche illustrazioni di Christine Davenier spalancano al bambino-lettore le porte della fantasia, permettendogli di ritrovarsi in quella bambina solitaria che non ha paura di nulla. Un testo dolce, che racconta con serenità uno stato emotivo bellissimo, quello della timidezza. In un mondo in cui, purtroppo, bisogna essere a tutti costi protagonisti, a volte ci si dimentica di come sono importanti e preziosi i propri sogni.

 

 

 
 
 
 
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