Méto - L'isola

Méto. L'isola
Méto e i suoi fedeli amici si ritrovano a fare i conti con altre difficoltà, altre regole e altri misteri. Sopravvissuto, anche se in gravi condizioni, alla battaglia contro la tirannia della Casa, Méto si risveglia in una grotta, in compagnia di uno strano personaggio che si rivelerà essere poi lo sciamano di una “tribù” di ribelli, denominata “Orecchie tagliate”. La sua vita cambia di colpo, lo attendono nuovi ordini, nuovi spazi in cui vivere, nuovi lavori da svolgere e soprattutto incontra nuove persone, che deve selezionare con cautela per capire se fidarsi o meno di loro. Non cambia la lealtà dei suoi amici più fidati, e scopre che anche persone con aspetto ripugnante si dimostrano più leali e sincere di vecchi amici. Non cambiano i giochi, pericolosi ma preziosi per la comunità. Méto è scappato da una casa-prigione ma capisce di essere finito in un’altra prigione, più grande e all’aria aperta, ma è pur sempre uno schiavo e il suo sogno di capire da dove viene, è ancora lontano e misterioso...
Secondo capitolo della trilogia creata da Yves Grevet, scrittore e insegnante francese. Grevet utilizza una scrittura asciutta, fredda, capitoli molto lunghi in cui si assapora e ci si immedesima in questa strana realtà, dove situazioni, bambini e luoghi sono normali solo per il lettore. I personaggi hanno nomi che ricordano il periodo romano, le gerarchie descritte riconducono a quelle delle dittature, si parla di sfruttamento minorile senza specificarlo, il contesto rimanda all’ambiente carcerario dove sopravvive solo chi non si ribella e non pone domande. Compare per la prima volta anche la figura femminile, Eva, che costituirà una presenza fondamentale per il protagonista. È impensabile cominciare a conoscere Méto da questo libro. I rimandi al primo capitolo della saga sono molti; l’inizio è difficile da comprendere se non si conoscono i fatti antecedenti, e anche all’interno del racconto certi termini e situazioni non vengono spiegati perché si dà per scontato che il lettore ne sia già a conoscenza. Ma la saga merita di essere letta, per l’originalità con cui tratta certi argomenti, e per la tensione e l'aspettativa che inevitabilmente crea nel lettore. Un libro per ragazzini e ragazzi, dai 10 anni un su, che si ritroveranno sicuramente in certi moti di ribellione vissuti dal protagonista. Come finirà la ribellione tra Méto e il sistema? La storia continua…
 

 

 

 
 
 
 
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