Maga Martina e il cavaliere matto

Maga Martina e il cavaliere matto
Povera Martina! Questa volta si è messa davvero in un guaio e se n'è accorta quando la mamma è tornata a casa tutta euforica e ha raccontato della sua avventura ai grandi magazzini: di un uomo su un cavallo con tanto di elmo, corazza e lancia che era entrato nelle corsie del supermercato spaventando così tutti i clienti. In realtà, il cavaliere non voleva fare del male a nessuno… E Martina capisce chi è questo strano uomo: è Don Chisciotte della Mancia con il suo cavallo Ronzinante. Già, proprio lui, il celebre personaggio di Cervantes. E come ha fatto a catapultarsi nei giorni nostri uno dei beniamini della piccola maga? Martina si ricorda bene come è successo: aveva voluto far apparire a tutti costi Don Chiosciotte utilizzando il libro magico e lui era apparso, sì, ma si era anche messo a litigare con Leo, il fratellino di Martina, e pure con la vicina. Quando si era accorto che Martina aveva il libro delle magie voleva impossessarsene a tutti costi per leggerlo e tira di qua, tira di là una pagina si era strappata ed era rimasta in mano al cavaliere che l’aveva letta ad alta voce ed era scomparso nel nulla. Ma così com’era sparito, il cavaliere poteva ritornare. Martina deve per forza trovare Don Chisciotte e con l’aiuto della fibbia appartenente al cavaliere riesce a proiettarsi dove è lui. Chisciotte la riconosce e, da vero gentiluomo, non solo le riconsegna la pagina, ma accetta anche di togliersi l’armatura. Adesso, però, bisogna trovare anche Sancio Panza e più che un cavallo può servire una bicicletta. Ma il povero Don Chisciotte questo cavallo di ferro – così Martina gli descrive la bicicletta - proprio non sa come usarlo e basta una macchina che arriva dall’altra parte della strada per ritrovarsi in ospedale con un compagno di stanza presuntuoso ed un’infermiera alla quale fare dichiarazioni d’amore. Meno male che arriva Martina a liberarlo per riportarlo sulla sua strada, ma il viaggio di ritorno è ancora lungo e tortuoso…
Ecco qua un’altra avventura che mischia i sapori letterari classici con l’elemento fantastico dando come risultato una piacevole lettura. Knister riporta alla luce il Don Chisciotte personaggio letterario accentuandone le stravaganze e le ridicolaggini in modo che il piccolo lettore possa incuriosirsi e valutarlo come un tipo divertente ed accattivante e se un domani vorrà leggere la versione ufficiale del Don Chisciotte della Mancia di Cervantes, riuscirà – forse – ad andare oltre le quasi mille pagine di narrazione. In Maga Martina e il cavaliere matto risalta in modo ancor più evidente anche il lato umano della protagonista: stavolta la magia ha fatto sradicato un personaggio di qualche secolo fa dal suo habitat, servirà di nuovo una formula magica per farlo tornare nel suo tempo, ma il buon senso e la passione che Martina nutre per questo personaggio la fanno affezionare a lui quasi fosse un nonno a cui insegnare qualcosa di moderno e quindi spesso incomprensibile per chi è più in là con gli anni. Sublime ancora una volta Birgit Rieger con le illustrazioni del cavaliere spoglio delle sue vesti, del fedele Ronzinante e di Sancio Panza: su tutte la copertina dove moderno e antico si fondono in un ensemble di figure e colori luminosi e sgargianti.  Sempre divertenti le rubriche finali che riprendono il contesto in cui si è svolta la vicenda: questa volta vietato perdersi “I trucchi speciali del Cavaliere” in cui Don Chisciotte ci insegna a cucinare e “I fantasmi di Martina”… per combinare qualche scherzetto agli amici più fifoni!

 

 

 

 
 
 
 
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