Maga Martina a Lilliput

Maga Martina a Lilliput
Da quando la maestra ha cominciato a leggere in classe I viaggi di Gulliver, Martina ne è rimasta affascinata e decide di prenderlo in prestito in biblioteca per continuare a leggerselo da sola. Il libro è ricco di immagini che la attraggono, in particolare il mondo dei lillipuziani, così piccoli, ma anche così in gamba. Quanto vorrebbe conoscerli… e se non fosse solo fantasia? Mentre Martina è immersa nelle sue letture, Leo, il suo fratellino, le piomba in camera per un aiuto: il binocolo che gli ha regalato la nonna rimpicciolisce tutto, anziché ingrandire. Ovvio – pensa Martina – Leo sta guardando dalla parte opposta, ma non è il caso di deluderlo, basta fargli credere che con una “magia” tutto si aggiusterà. Così Martina scuote un po’ il binocolo pronunciando il mitico “Simsalabim” e glielo porge nuovamente dalla parte giusta. Adesso Leo è soddisfatto e la lascia in pace. Ma la questione del binocolo ha fornito uno spunto interessante per il suo progetto lillipuziano: di notte ruberà il binocolo a suo fratello, formulerà le parole giuste grazie al suo libro magico e si ritroverà catapultata nell’isola di Lilliput. I preparativi pomeridiani fremono nell’assoluto silenzio: nessuno deve scoprirla. È notte e Leo e la mamma ora dormono, tutto è pronto: “Spiega le ali della fantasia/ attraverso il tempo e lo spazio vola via…” ed eccola atterrare su una spiaggia. Una bambina, alta quanto lei, le si avvicina: il suo nome è Mougoul. Parlandole, Martina capisce che è arrivata sì a Lilliput, ma qualcosa non ha funzionato: infatti, lei è grande come Mougoul, non come Gulliver. Deve per forza tornare indietro e capire cosa è andato storto. Pronunciata un’altra volta la formula, si trova di nuovo in camera sua, ma anche stavolta c’è qualcosa di strano: tutto è gigantesco intorno a lei, il suo armadio sembra un grattacielo, la piantina nel vaso un albero mammut. È rimasta nel formato lillipuziano e per giungere al suo scopo deve prima lottare con delle formiche giganti sotto il suo letto e Clooney, il gatto, ma riesce a raggiungere il binocolo e girarlo dal lato giusto per atterrare nuovamente a Lilliput nello stesso formato di Gulliver. Martina si risveglia sulla spiaggia con tutti i minuscoli lillipuziani intorno, addosso, tra i capelli. Uno le sfiora il naso con una lancia e lei starnutisce, spaventandoli. Ma subito diventano amici e i lillipuziani sentono di potersi fidare di lei tanto da chiederle un aiuto per allontanare un terribile condor. E Martina, con il suo estro e il suo ingegno, non li deluderà…
Con Maga Martina a Lilliput, Knister non solo arricchisce le avventure della maga-bambina, ma dà anche l’opportunità all’adulto, che magari legge Maga Martina ad alta voce per i più piccoli, di rispolverare e sfogliare di nuovo una perla della letteratura inglese classica: I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. Quel libro che al liceo a molti è sembrato un po’ troppo noioso, soprattutto se c’era da leggerlo in lingua inglese, ritorna così in un libro per ragazzi e ci fa tornare la voglia di andare a riscoprire che cosa fece Gulliver a Lilliput. D’altronde Martina fa credere ai lillipuziani di essere la nipote di Gulliver, e come potremmo allora non sapere niente del “nonno”? E poi – ormai i fan di Martina l’hanno capito – estro e fantasia sono due delle caratteristiche della nostra eroina, perciò non può mancare alla fine dell’avventura una rubrica che sveli due trucchi magici di Martina: nient’altro che due esercizi artistici per esercitare un po’ di manualità con le ombre cinesi e scoprire la costruzione di una mongolfiera con un palloncino, colla, cartoncino e carta da parati: giochi “di una volta”, semplici e alternativi agli attuali marchingegni tecnologici. Questa volta Knister fa centro grazie a una storia che coniuga avventura e divertimento, mentre il suo stile si modella sul mondo dei bambini e sul loro modo di fantasticare ad occhi aperti. Da notare la copertina a superficie lenticolare che crea un effetto di movimento (Martina con uno starnuto fa volare tutti i lillipuziani intorno a lei). Dopo l’esordio cinematografico con Maga Martina e il libro magico del draghetto, sarei curiosa di vedere anche questa avventura sul grande schermo...

 

 

 

 
 
 
 
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