Magarìa

Magarìa
La piccola Lullina ha quasi sei anni e ama girovagare nella campagna siciliana in compagnia del suo adorato nonno che le racconta storie strane e divertenti. La piccina condivide tutti i suoi segreti con l'anziano signore e, un giorno, gli racconta di aver visto in sogno un nano che le ha insegnato sette parole magiche per scomparire. Il nonno ascolta con bonaria incredulità le fantasticherie della nipote, rimanendo di stucco quando la piccola effettivamente sparisce nel nulla! Il povero signore è disperato: chi avrebbe mai detto che la bimba facesse sul serio? E come fare per ritrovare Lullina?
Il celeberrimo autore della serie del commissario Montalbano, alle prese con la sua prima favola illustrata per bambini, ci offre ancora una volta un mistero e ben tre finali: tre alternative per soddisfare tutti i gusti e per giocare con la fantasia. Lo scrittore (nonno a sua volta) si rivolge direttamente ai lettori discutendo con loro su quale sia il finale più adeguato e giocando sull'effetto  sorpresa tra poliziotti, nani bizzarri, multe e de profundis.Camilleri ambienta questo racconto dolce e amaro (starà ai lettori scegliere quale sia il finale che preferiscono) nella campagna siciliana dove lui stesso scorazzava da bambino. L'illustratrice Giulia Orecchia è riuscita, grazie a un tripudio di colori a caratterizzare moltissimo il contesto inserendo elementi stilizzati ma molto realistici e altri completamente fantastici. Il testo è letteralmente immerso nelle immagini coloratissime e le parole fanno capolino tra fichi d'india, palme e ginestre. I personaggi risultano, proprio grazie alla semplicità dei tratti e alla piattezza dei disegni, molto espressivi e si associano perfettamente alla parlata sicula dei protagonisti, comprensibile anche dai più piccoli nella sua immediatezza. La storia è molto semplice e parrebbe raccontata da un bambino anche per il lessico veramente colloquiale e le espressioni dialettali che le danno vivacità. E poi, in fondo il messaggio sembra quasi un monito da parte dei più piccoli: è sempre meglio prendere sul serio i bambini e credere alle magie, si possono evitare molti guai!

 

 

 

 
 
 
 
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