Mamma, c'è un leone sul divano!

Mamma, c'è un leone sul divano!
Licenziato dal circo - in cui è stato sostituito da delle più economiche pulci volanti - Fred, il leone ballerino fenomeno del tip-tap, è alla ricerca di un nuovo lavoro. Per quanto sia un felino estremamente dotato di qualità e di risorse, non è poi così facile neppure per lui trovare un nuovo impiego. Ma, armato di tenacia e buona volontà, compra il giornale degli annunci e cerca qualcosa di adatto. Ed ecco che, dopo gli annunci che cercano zebre africane disponibili a trasferirsi, Fred trova l’annuncio che fa per lui: il ristorante etnico “La mia Africa” cerca urgentemente un tappeto-leone per la sala d’attesa. Ottima paga. Il ristorante piazza subito Fred nella sala, sdraiato nel bel mezzo e pronto ad essere calpestato. Ma con tutti quei tacchi sulla schiena ogni sera, specie quelli fini fini delle signore eleganti, non è possibile resistere. Fred ha un grosso mal di schiena, per curarsi deve pagare una salatissima parcella dall’agopuntore: non conviene per niente fare il tappeto! Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Gisella, una cameriera un po’ svampita, ha disperatamente bisogno di una babysitter che accudisca la figlioletta mentre lei è al lavoro. Ed è così che Fred, da leone fenomeno del circo prima e tappeto vivente poi, passa ad essere il babysitter della piccola Ginger, una vispa bambina coi capelli a caschetto. “Mamma, c’è un leone sul divano!” esclama Ginger appena vede Fred in salotto. Non essere sciocca, le risponde la mamma, lui è Fred, viene dall’Africa e da oggi sarà il tuo baby sitter. Con la semplicità tipica dei bambini, Ginger accetta le spiegazioni della mamma senza batter ciglio, e chiede subito a Fred di giocare. “Cos’è giocare?” chiede allora il leone. Ginger non ci aveva mai pensato prima, ma le basta riflettere un momento per trovare la risposta: giocare è quando due si divertono. Il leone accetta di buon grado, sembra bello, ma Ginger ha in mente di giocare alle modelle. Decide di far indossare al povero Fred i vestiti eleganti che la mamma indossa quando esce con il fidanzato, gli pettina la criniera che diventa un’improbabile acconciatura e gli fa pure infilare uno scomodissimo paio di scarpe alte. “Più elegante della mia Barbie Fashion!” esclama soddisfatta. Ma Fred non si diverte, cade dai tacchi e la implora di cambiare gioco. Ma non va meglio: Ginger vuole giocare a mamma e figlio e pretende di infilare il grosso leone nella piccola carrozzina delle bambole. “Ti devo dire una cosa” confida allora Fred alla piccola Ginger, e le spiega che se giocare è quando due si divertono, allora devono cambiare gioco perché lui non si sta divertendo affatto. Ginger ci pensa su e conclude che Fred non si diverte perché è un maschio, e ha bisogno di giochi da maschio. “Allora cambiamo gioco!” esclama convinta. Prima giocano a nascondino, e poi decidono di ballare, proprio come Ginger e Fred, e si divertono tantissimo. Musica maestro, stasera si balla!
E’ un album con la copertina rigida, il primo lavoro di Alessandra Vitelli come autrice. La giovane disegnatrice napoletana ha cominciato a disegnare all’età di 8 anni, trasponendo in disegni una versione per bambini de I miserabili di Victor Hugo. Adesso, a 31 anni e dopo i successi riscossi in Italia e all’estero come illustratrice (ha pubblicato anche in Francia con Editions Turbillon), approda alla sua prima esperienza come autrice, con una piccola simpatica storia di integrazione e versatilità in cui è possibile rintracciare tutti i caratteri del più autentico spirito partenopeo. Ginger e Fred non sono più una coppia di ballerini filmati in bianco e nero, ma uno stravagante leone in cerca di lavoro ed una bambina bisognosa di un baby sitter.

 

 

 

 
 
 
 
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