Manuale di autoconservazione per bestiacce notturne

Manuale di autoconservazione per bestiacce notturne
“Escono di notte e la loro vita è un'avventura da brivido, piena di sorprese emozionanti e pericoli terrificanti. Ma una vera Bestiaccia Notturna non si lascia spaventare da niente”. Gli animali della notte sono il tasso, il geco, il gufo, il cinghiale, la salamandra, il rospo smeraldino...  Forse non lo sapevate ma sono: bravissimi a giocare a mosca cieca; ci vedono col naso... e con le orecchie; non amano restare a pancia vuota.  Uhm... Ma cosa ordinano al ristorante gli animali della notte? Come si difendono? Come riconoscono i loro predatori? Come si orientano nel buio? Come corteggiano? Beh, questo lo si capisce in riva ad uno stagno, dove viene ripreso e rappresentato l’appassionato colloquio di due tritoni innamorati. Poi via tutti a scuola... La lezione n.1 riguarda il come si riconosce una bestiaccia notturna. La lezione n.2 insegna a muoversi di notte. La lezione n. 3 riguarda le Bestiacce notturne nell'acqua. La lezione n. 4, riguarda tutti ma proprio tutti, è sul Pericolo strada! Il pericolo numero uno per le Bestiacce è proprio la macchina con le sue ruote e bisogna stare davvero attenti se non si vuole passare a miglior vita come: frittata di rospo, sformato di riccio o  piadina di salamandra. La lezione n.5 è la più leggera e, per chiudere, insegna come la notte sia fatta anche per giocare...
Il Manuale di autoconservazione per bestiacce notturne risponde a tutti questi quesiti, con tanto di identikit per ogni animale, e raccoglie insieme le preziose lezioni. L'idea alla base è stimolante e originale, così come lo sono le illustrazioni, e  il tutto è condito con una buona dose d'ironia. Solo un piccolo difetto, il libro manca un po' di misura: le regole, gli identikit, le lezioni si sovrappongono e i concetti messi insieme diventano un po' troppo "rumorosi" alla vista. Anche solo una composizione della pagina più sobria avrebbe dato maggiore equilibrio al progetto,  comunque interessante, soprattutto per la sua decisa impronta ecologista che si fa sentire nella proposta di mobilitazione dei bambini lettori. Come? Con la bozza di una lettera da ritagliare e inviare al proprio sindaco: una petizione che propone alcune spunti per evitare quei comportamenti che continuamente reiteriamo mettendo in pericolo quei simpatici animali. Un'idea da traslare in altri contesti, no?

 

 

 

 
 
 
 
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