Maximum Ride - La scuola è finita

Maximum Ride - La scuola è finita
Lo Stormo è nuovamente in fuga. Sei paia di ali spiegate sfrecciano in un cielo plumbeo, sei creature fantastiche scappano piroettando tra le nuvole. Sei ragazzi, ma solo al 98 per cento. Uccelli nelle sembianze, nella fisiologia e probabilmente anche nelle emozioni per il restante 2 per cento. Max, Maximum Ride, ha quattordici anni, lunghi e mossi capelli castani con delle naturali mechès bionde, è stata rapita da piccola e ha subito una ricombinazione genetica grazie alla quale è diventata un ibrido avio-umano. Stessa sorte è toccata hai suoi compagni di viaggio, quelli che lei considera la sua famiglia: Fang e Iggy, quattordici anni, Nudge undici, Gazzy (GasMan) otto e la piccola Angel di soli sei anni. Più Total, un cane perfettamente in grado di parlare. I ragazzi sono in fuga dalla Scuola, un luogo in California dove sono stati modificati, allevati in gabbia, torturati, studiati e nella quale sperano di non dover tornare mai più. Dopo la battaglia tra lo Stormo e gli Eliminatori, ibridi lupino-umani, e l’uccisione da parte della ragazza di Ari, il giovane figlio dell’uomo che aveva contribuito alla loro “trasformazione”, Max e famiglia devono affrontare un nuovo scontro con gli Eliminatori, dotati anche loro questa volta di ali, goffi e impacciati sì, ma sempre molto temibili. Le sorprese non sono finite e davanti a Max si trova proprio un redivivo Ari che grazie al potere della scienza è tornato a nuova vita nelle sembianze del più feroce e motivato eliminatore. I ragazzi riescono ancora una volta a costringere il nemico ad una ritirata ma Fang è ferito e ha bisogno immediato di cure. Lo Stormo plana per cercare di fornire il soccorso necessario al loro amico e un passante chiama immediatamente l’ambulanza. Non c’è scampo. I paramedici arrivano e i ragazzi si trovano in un ospedale a dover spiegare perché nei globuli rossi del loro amico c’è del DNA, perché ha delle sacche d’aria nell’organismo e perché ha delle ali. Nel giro di pochissimo il personale dell’ospedale presta le cure necessarie a Fang non trascurando però il particolare di una telefonata ai federali. L’FBI, nelle vesti dell’agente Anna Walker, prende in mano la situazione e, nonostante la diffidenza iniziale dei ragazzi riesce a convincere lo Stormo a trasferirsi momentaneamente a casa sua e a condurre una vita normale. La nuova vita tutto è tranne che normale - tra inconsuete vicende scolastiche, notturne ricerche dei loro veri genitori, piccoli amori - e soprattutto la battaglia non è ancora finita. Ari è sulle tracce dei ragazzi e ha con sé una nuova e terribile arma: una nuova, cattiva, falsa Max. Come se non bastasse la nostra protagonista è sempre tormentata da una Voce, dentro di sé, che non fa altro che ripeterle che la sua vera missione non è tanto quella di garantire la sopravvivenza del suo Stormo, delle persone che ama e che confidano in lei, quanto quella di salvare il mondo…ma da chi, e perché lei?
James Patterson prosegue dunque lungo la strada di Maximum Ride con un sequel attesissimo (negli Stati Uniti sono già usciti il terzo e il quarto volume della serie), e conferma il suo ruolo di scrittore da grande pubblico. Dopo aver conquistato enorme successo come scrittore di thriller, creando il personaggio di Alex Cross (i cui panni vengono indossati da Morgan Freeman ne “Il Collezionista” e “Nella morsa del ragno”) si diverte adesso con una serie adolescenziale nella quale può dare non solo libero sfogo alla sua fantasia, ma anche compiere un'opera di denuncia a proposito delle conseguenze di una scienza priva di etica e di scrupoli. Questo è senz'altro uno dei temi fondanti dell'opera insieme alla difficoltà di crescere: accetare se stessi e le proprie responsabilità, imparare a relazionasi con gli altri, ad amare, a fidarsi di se stessi. Al mix vincente vanno aggiunti anche avventure continue e situazioni da videogioco o meglio ancora da fumetto Marvel. Con uno stile chiaro e diretto, un linguaggio adolescenziale appropriatamente utilizzato e senza nascondersi dietro una trama troppo intricata e complicata Patterson riesce davvero a trascinarci sul grande schermo senza neanche utilizzare una cinepresa. Le immagini descritte sono immaginabili solamente come un fantastico blockbuster con protagonisti bellissimi e incredibili effetti speciali. E tra poco sarà realmente così, sono infatti in corso di produzione i film relativi ai primi due libri della serie che saranno terminati tra il 2010 e il 2012...

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER