Maydala Express

Maydala Express
Finally ha dieci anni e da grande sogna di fare il meccanico dei treni. Addetta delle pulizie per conto della società ferroviaria Speedster, ha passato tutta la vita nella stazione della Città Grigia. Per uno strano scherzo del destino, la ragazzina si ritrova fra le mani un foglietto di carta stropicciato su cui c’è una strana scritta svolazzante: è un biglietto per salire sul Maydala Express, un treno sconosciuto ma straordinario, l’unico al mondo a non appartenere alla società di J.P. Mortimer. Finally non se lo fa ripetere due volte: trova il binario 1001 e sale a bordo di questo incredibile convoglio, senza orari e senza un percorso programmato. Qui conoscerà Lem Nevsky, un giovane ladro in fuga dalla Città delle Luci, che nasconde in una sacca da golf un preziosissimo diamante. Insieme a personaggi stravaganti, come la donna bellissima, il puntiglioso signor Hound, la fotografa e il Controllore, Finally scoprirà la bellezza di un mondo fino ad allora solo sognato. Dalla Città delle Luci ad Acquafiume, dai Monti Boreali ad Anastavskya, Finally e Lem affronteranno un viaggio emozionante e spericolato, inseguiti da uno stuolo di nemici e, soprattutto, dal perfido J.P. Mortimer, disposto a tutto pur di impossessarsi del treno e arrivare alla stazione più lontana del mondo, la mitica Chissàdove…
È un romanzo da leggere tutto d’un fiato, incantevole, sognante, avventuroso. Scritta a quattro mani dalla coppia di amici Pierdomenico Baccalario e Davide Morosinotto, la storia di Finally e Lem riesce a incantare lettori di ogni età. Unendo la suspense e l’azione del miglior Ulysses Moore (la saga che ha reso celebre Baccalario) alla dolcezza e all’atmosfera dei libri di Morosinotto, Maydala Express è un libro magico e affascinante. Tutto è reale e fantastico al tempo stesso: la multinazionale dei treni, i senzatetto, gli addetti alle pulizie, sono un triste spaccato di vita reale, mentre il binario 1001 (accuratamente nascosto dietro un muro coperto di foglie), la macchina Oblidestinatrice, il treno senza un guidatore, la nebbia e i fantasmi che proteggono Chissàdove, ne sono la controparte magica, che sembra ricordare i migliori fantasy di oggi, da Harry Potter ai romanzi di Neil Gaiman. Per i lettori sarà un gioco indovinare quale luogo geografico si nasconda dietro alla Città Grigia e alla Città delle Luci, dietro a Malastrega e ad Anastavskya, alcune delle tappe toccate dai protagonisti. Ma a incantare lo spettatore è soprattutto il tema del viaggio, quel desiderio inesauribile e senza età che spinge alcune persone a viaggiare senza sosta, non tanto per il gusto di arrivare da qualche parte quanto per la bellezza del percorso. E, infatti, è questo lo spirito del magico treno: alla stazione più lontana del mondo potranno arrivare soltanto i Più Grandi Viaggiatori di Tutti i Tempi… Io ho già preparato la valigia. E voi?

 

 

 

 
 
 
 
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