Meno di niente

Meno di niente

Meno di niente, ecco quanto è dimagrita Camilla, da tutti chiamata Lilla. Secondo la pediatra Lilly deve perdere almeno 10 chili. Sì, lei la chiama Lilly come se volesse far dimagrire anche il nome perché meglio una magra y che una goffa a ma Lilla è il nomignolo che la nonna ha deciso per lei e che si sente calzare a pennello. E così, per il fine settimana, Lilla andrà dal padre a Roma (da quando i genitori si sono separati lo vede poco) e comincerà la dieta. Ecco, già il fatto di essere dal padre, a pochi passi da S. Maria in Trastevere, la rende felice. E pian piano, grazie anche alla musica e a Francesco, un compagno di studi di violino, a una sfida vinta e al riavvicinamento dei genitori, qualcosa si scioglie in Lilla che inizia a sentirsi più leggera, forte e agile ma non come se lo fosse diventata ma come se, essendolo sempre stata, lo scoprisse solo ora…
Lilla è una bambina come tante e una bambina come nessuna. Alle prese con i dubbi e le fatiche ma anche le gioie e le scoperte del crescere che tutti abbiamo vissuto ma ciascuno a suo modo. Con un corpo che cambia, con sentimenti mai provati prima o che ci sono familiari ma non con quell’intensità e con quelle sfumature con cui ora fanno capolino e che non si sa bene come gestire. “Mi sento prigioniera in un bozzolo di seta” dice Lilla. Chi non ci si è sentito? Ma poi il bozzolo si schiude e non c’è più meno di niente ma “più di prima, più di tutto”. Questo schiudersi Assunta Marrone lo racconta con tutta la delicatezza e la partecipazione di chi, professoressa e dirigente scolastico di lungo corso, ne è stata più volte testimone.

 

 

 
 
 
 
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