Minerva Mint - La città delle lucertole

Minerva Mint - La città delle lucertole
Minerva Mint è una dinamica ragazzina di nove anni, abita insieme alla signora Flopps, la donna che ancora in fasce l’ha trovata alla stazione Victoria di Londra, nascosta dentro una valigia e che da allora si prende cura di lei. La sua casa, Villa Lucertola, è arroccata in cima ad uno scoglio nel paesino di Pembrose nella splendida Cornovaglia. A condividere l’enorme spazio della villa, che conta oltre cinquanta stanze senza considerare quelle segrete, ci sono quattordici civette delle nevi, sei volpi e un simpatico tasso di nome Ugo. Insieme ai suoi amici del cuore Ravi e Thomasina, Minerva ha istituito la “compagnia delle civette”, con lo scopo di scoprire i misteri legati alle sue origini e che ruotano intorno al paese. Sembra infatti che a Pembrose un mostro marino stia danneggiando le reti dei pescatori che già gridano al Terrore dei Mari, una creatura mostruosa di cui si narra nelle leggende popolari. Sembra proprio una sfida fatta apposta per la “compagnia delle civette”. Ma trovare il pericoloso mostro non è l’unica prova che i tre devono affrontare: infatti, mentre la signora Flopps si è assentata per andare a vendere le marmellate, alla porta di Villa Lucertola si presenta la signora Amelia Broomstick, assistente sociale dell’ufficio centrale di Londra, arrivata per far luce sul suo affidamento. Proprio per sfuggire alla donna, i ragazzi riescono casualmente a trovare la porta che li condurrà dritti dritti alla Città delle Lucertole, porta di cui Minerva tiene al collo la chiave ritrovata qualche tempo prima. Sarà proprio in questa città, abitata una volta dai pirati, che Minerva aggiungerà un altro tassello alle sue origini.
Dopo i primi tre libri dedicati alle avventure della giovane Mint, continuano le peripezie della bimba alla continua ricerca della verità sul suo passato. Ancora una volta la curiosità, l’amicizia, lo spirito di squadra, saranno gli ingredienti necessari per fare un altro piccolo passo verso la meta preposta, un inno al senso di collaborazione, allo spirito di avventura, alla volontà di andare oltre le semplici apparenze, al desiderio di sognare e alla consapevolezza che, se veramente si crede in qualcosa, bisogna lottare e perseverare nella direzione intrapresa. Elisa Puricelli Guerra conferma la sua felice vena di narratrice, che sicuramente convince i piccoli lettori ma che fa sorridere anche gli adulti che si lasciano prendere per mano dal bimbo che è in loro, magari inforcando la bicicletta e pedalando col fiatone per le stradine di Pembrose e segretamente sognando di poter entrare nella “compagnia delle civette”.

 

 

 
 
 
 
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