Minerva Mint - La notte delle tartarughe azzurre

Minerva Mint - La notte delle tartarughe azzurre
Da quando Minerva, Ravi e Thomasina hanno trovato nella città dei pirati l’Althea, una piccola imbarcazione a remi, non perdono mai l’occasione di uscir per mare e, aiutati da libri sugli animali, osservano le tante creature marine che curiose si avvicinano alla barchetta. Così imparano tutto sui pesci, sulla foca comune e con entusiasmo prendono il largo. Durante una delle loro escursioni, la piccola imbarcazione viene urtata con violenza da quella che ha tutta l’aria di essere un’enorme tartaruga: Minerva è certa di averla vista anche se velocissima è sparita tra le onde. I tre ragazzi riescono a raggiungere la riva e a tirare in secco l’Althea sulla spiaggia ed è lì che incontrano un giovane ragazzo vestito da mozzo con un berretto blu da marinaio calato sulla fronte. Un ragazzo che, armato di binocolo, sembrava proprio spiarli. Il formicolio ai piedi di Minerva, segno inconfondibile che qualcuno sta mentendo, la mette sulla difensiva nei confronti dello sconosciuto, anche se questo non le impedisce di essere gentile con quella che sembra una piacevolissima persona. A Pembrose Timothy, proprietario dell’unica locanda del villaggio, la Lisca di pesce, da qualche giorno ha un atteggiamento furtivo che sicuramente nasconde un segreto. Ma niente può rimanere segreto per la Compagnia delle civette…
Un nuovo capitolo per la saga di Minerva Mint e compagni, stavolta alle prese con un giovane misterioso, con delle uova di tartaruga da proteggere e anonimi antagonisti che minacciano con messaggi intimidatori la Compagnia delle civette. Nuovi tasselli si aggiungono al passato di Minerva che proprio grazie ad un piccolo flauto, che porta al collo da quando l’ha trovato a Villa lucertola, riesce suonandolo a far arrivare in loro soccorso decine di civette delle nevi, ma anche gabbiani, cormorani e cornacchie. Scopre inoltre che all’interno dello strumento è stata incisa con una punta sottile una scritta “per te, bimba mia, perché tu sia sempre protetta. Le civette saranno le tue custodi” e l’effige di una piccola civetta circondata dalla scritta “domina noctuae”. Quel piccolo flauto è dunque l’amuleto che la sua antenata Althea lasciò in eredità alla figlia, amuleto nominato nella lettera trovata nella Città dei predoni. Una storia divertente che porta i giovani protagonisti ancora un passo più vicini alla verità, meno poetica forse, ma comunque spassosa.

 

 

 

 
 
 
 
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